Puglia. Concluso il 6° Congresso della Fai Cisl Puglia

Taranto, 5 aprile 2017. “Costruire insieme, contrattare il futuro agroalimentare – ambientale per lo sviluppo della Puglia” è stato lo slogan del 6° Congresso Fai Cisl celebrato in data odierna presso Villaggio San Giovanni, a San Giorgio Jonico (Ta). “Qualche anno fa la Puglia è stata definita la California del Sud, metafora appropriata per una Regione dove il dinamismo, la vivacità, l’intraprendenza, la cultura e le straordinarie bellezze naturali, la collocano indiscutibilmente tra le più progredite del Mezzogiorno. Tuttavia, la durezza della crisi in atto ha amplificato i suoi effetti sia in Puglia che nel Mezzogiorno, soprattutto a causa dei tagli alla spesa pubblica, della riduzione degli investimenti e dell'assenza di una vera politica agro-alimentare-ambientale e industriale. Occorre perciò rilanciare una grande battaglia meridionalista, che tenda a favorire una nuova fase di sviluppo e a facilitare la ripresa di una buona e stabile occupazione, attraverso la piena utilizzazione di tutte le energie della Regione Puglia, dopo anni in cui le varie agende di Governo hanno sempre, di fatto, accantonato il grande tema del Mezzogiorno – ha sostenuto tra l’altro Paolo Frascella, Segretario generale regionale, illustrando la sua relazione introduttiva – ma la centralità del Mezzogiorno non va soltanto rivendicata a parole, va anche costruita giorno dopo giorno, con la credibilità delle sue classi dirigenti le quali, quando sbagliano o sottovalutano la posta in gioco, diventano esse stesse le principali nemiche del Sud.” Intervenendo nel dibattito Daniela Fumarola, Segretario generale Cisl Puglia Basilicata ha condannato “ogni forma di violenza in particolare contro i bambini” con riferimento all’attacco recente con i gas in Siria. “La rappresentazione che fa di se stessa la politica non è edificante e c’è una diffusa preoccupazione per il futuro dei giovani – ha sottolineato Fumarola – per questo la Cisl continuerà a svolgere un lavoro tenace e puntuale per unire le generazioni. Siamo preoccupati per la mancata voglia dei giovani di coinvolgersi nella partecipazione attiva per il bene comune, perciò continueremo ad aprire loro ancora di più le nostre sedi ed a testimoniare loro i nostri valori.” Il settore agricolo, ha aggiunto il segretario generale “non è da considerare la cenerentola dell’economia, anzi ha registrato in Puglia un aumento dell’1,2% della produttività e già presenta forme di innovazione e di interesse crescente che, per molti giovani, lo fa concepire settore produttivo su cui scommettere il proprio futuro occupazionale.” “La Regione Puglia si nega al confronto con il sindacato – ha argomentato ancora Daniela Fumarola – in tema di sviluppo, occupazione, investimenti per consolidare l’esistente a cominciare dai settori industriali da rendere sostenibili ed agroindustriali e per creare occupazione aggiuntiva. Ma la concertazione sociale è ineludibile e sarà questa la condizione per contribuire concretamente, ciascuno esercitando le proprie responsabilità, al rilancio della Regione e del Mezzogiorno.” Per Luigi Sbarra, Segretario generale Fai Cisl nazionale "Qui dalla Puglia, il 25 giugno scorso abbiamo di fatto conquistato la legge contro il caporalato. E dalla Puglia, quasi un anno più tardi chiediamo al governo Gentiloni, a suoi ministri, ai suoi sottosegretari, cosa intendono fare, se davvero vogliono condurre in porto questa riforma storica dandogli compiutezza e senso. Perché in caso contrario si può stare certi che la mobilitazione sindacale continuerà con più energia di prima". In questi giorni, ha proseguito Sbarra “ci sono cose che non tornano, dichiarazioni che mettono in discussione il valore di un provvedimento che abbiamo costruito insieme. E che inquietano non poco, specialmente se sono proferite da esponenti politici investiti di responsabilità di sottogoverno". "L'Esecutivo deve parlare chiaro e dirci se vuole dare vera operatività alle leve sociali istituite con la legge 199, a cominciare dalla Cabina di Regia, o se invece vuole continuare a nicchiare, a perdere tempo, rinunciando ad assumersi responsabilità assunte in modo solenne davanti al Parlamento e di fronte alle forze del lavoro". "Gli effetti della nuova legge sul piano penale sono indiscutibili e noi li salutiamo con soddisfazione. Ma senza il pieno coinvolgimento delle parti sociali, senza un contrasto partecipato dal sindacato sui territori, la battaglia non potrà essere vinta. Il ministro Martina e il premier Gentiloni diano segnali concreti, perché il sindacato, di certo la Fai Cisl, non è disposta ad aspettare ancora a lungo mentre altri soggetti si intestano strane battaglie di retroguardia". Sbarra ha poi richiamato l'importanza del tessuto agroalimentare e ambientale in Puglia e in tutto il Mezzogiorno: "I nostri comparti già danno un contributo formidabile alla causa meridionalistica, generando sviluppo e coesione in corrispondenza delle filiere che puntano sulla qualità del lavoro e del capitale umano. I decisori pubblici devono dare spazio a un modello di sviluppo fondato sulla messa a sistema della rete agro-industriale-ambientale, valorizzando quell’insieme di luoghi, persone, competenze che rappresenta una risorsa insostituibile in termini di produzione di ricchezza, freno all’abusivismo e alla speculazione, argine allo spopolamento delle aree interne e depresse, deperimento del suolo, dissesto idrogeologico". "Le risorse - ha evidenziato Sbarra - vanno individuate nelle dotazioni nazionali ma soprattutto in quelle europee della Pac e dei Psr, che vanno impiegate secondo una logica aggiuntiva e non sostitutiva rispetto alle spese correnti. Serve una governance ben coordinata sui progetti, con tavoli partecipati dal mondo del lavoro e dell’impresa, condizione indispensabile per assicurare il rispetto di indispensabili clausole sociali". A conclusione delle operazioni di voto, il Consiglio generale regionale ha confermato Paolo Frascella Segretario generale ed ha eletto la nuova Dirigenza.

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