Puglia. Trasporti, Appelllo di Cgil, Cisl, Uil Foggia: "Basta chiacchiere, mobilitiamoci"

Foggia, 29 maggio 2017 - “Non basta lamentarsi, il territorio deve mobilitarsi”. E’ l’appello di CGIL, CISL e UIL di Foggia che intervengono per chiamare alla mobilitazione territoriale unitaria tutti gli attori sociali, politici ed istituzionali della provincia, per contrastare le politiche regionali dei trasporti messe in atto da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia, considerate penalizzanti per gli utenti foggiani. “Le forze politiche, economiche e sociali devono reagire con fermezza – affermano i segretari generali, Maurizio Carmeno, Emilio Di Conza e Gianni Ricci - per il bene di un territorio che rischia la desertificazione ed il conseguente abbandono da parte di chi deve integrare la Capitanata, la Puglia e il Mezzogiorno al resto del Paese”.

Mercoledì 31 Maggio alle ore 10, CGIL, CISL e UIL territoriale daranno il via alla mobilitazione, con un sit-in davanti all’ingresso della Stazione Ferroviaria di Foggia. Per i sindacati, “è necessario ripartire dai grandi temi come le infrastrutture, i trasporti, la mobilità per ridare slancio al territorio e consentire una crescita sociale, produttiva, economica, occupazionale e di sviluppo”. Le organizzazioni sindacali contestano, in particolare, la decisione di Trenitalia di escludere la Stazione di Foggia dal transito dei treni veloci verso Roma, in violazione dei patti stipulati dalla stessa società con le parti sociali ed istituzionali del territorio. “La Capitanata non va bypassata – rilevano Carmeno, Di Conza e Ricci - per il rispetto della centralità del territorio e per rafforzare il sistema pubblico dei collegamenti dalla Puglia al resto del Paese”.

Per difendere il ruolo di Foggia e della sua Stazione, recentemente oggetto di importanti lavori di ammodernamento ed ampliamento, costati alcuni milioni di euro, CGIL, CISL e UIL hanno quindi deciso di scendere in piazza, chiamando a raccolta il mondo del lavoro di Capitanata, danneggiato da scelte che indebolirebbero il sistema economico locale, come quelle prese da Trenitalia; decisioni che vanno nella direzione opposta a quella dell’adeguamento dei servizi, in un territorio che è, da anni, agli ultimi posti nelle classifiche nazionali per qualità della vita. “Basta divisioni, basta egoismi, facciamo squadra – affermano CGIL, CISL e UIL – perché il bene del territorio va oltre l’appartenenza politica e ha la necessità di trovare l’interesse comune di tutti. Facciamo sentire un unico coro di protesta e di mobilitazione. Facciamo sentire e vedere che il territorio c’è, rilevano Carmeno, Di Conza e Ricci e vuole, invece, essere protagonista nelle scelte che interessano la Capitanata. Per dire basta a scelte scellerate e rilanciare la vertenza infrastrutture, trasporti e mobilità”.

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