Toscana. Autotrasporto: oggi sciopero di camionisti e conducenti

Firenze, 29 maggio 2017. Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti hanno indetto per la giornata di oggi, per l’intero turno di lavoro (ore 0-24), lo sciopero di camionisti e conducenti. Presidio a Firenze sotto la Prefettura; a Livorno sono stati effettuati presìdi alle Rotatorie di Stagno e in via di Firenze (già nella notte nella zona industriale si è formato un presidio). Buona in Toscana l’adesione dei lavoratori all’agitazione. Una agitazione che vuole contrastare il tentativo della Commissione Europea di modificare il regolamento europeo che disciplina i tempi di guida e riposo del personale viaggiante, cosa che andrà a ridurre drasticamente i tempi di riposo (quello settimanale per i conducenti di autobus e camion scenderebbe da 45 a 24 ore), con le conseguenze di aumentare i carichi di lavoro, minare la salute degli autisti, compromettere la sicurezza di tutti gli utenti stradali. Inoltre si sta considerando l'esclusione dei conducenti professionali dall'ambito di applicazione del distacco dei lavoratori per 5, 7 o 9 giorni, obbligando il conducente a presentare manualmente ad ogni fermata il codice del paese in cui il viaggio è avvenuto. Tale modifica per i sindacati è assolutamente da evitare perché porterebbe ad effetti negativi fondamentali ed evidenti, come la legalizzazione della discriminazione sulla base della nazionalità nel trasporto stradale (in termini di retribuzione dei conducenti e condizioni di lavoro), ulteriori distorsioni su i mercati nazionali del lavoro e dei trasporti stradali (incoraggiando le aziende ad utilizzare la forza lavoro a basso reddito), ritardo nell’applicazione delle norme, aumento di pressione, stress e onere amministrativo per i nostri autisti. Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti si oppongono totalmente “a qualsiasi modifica dei tempi di guida e di riposo e all'esclusione dei conducenti dall’applicazione della Direttiva distacchi e si sono già attivate presso le autorità di competenza, italiane ed europee, affinché venga tutelato il lavoro e i lavoratori che operano nell’autotrasporto italiano. E’ necessario continuare a tenere alta l'attenzione su questi temi, perché le scelte della Commissione Europea sembrano avviarsi verso una normalizzazione del dumping sociale, invece di andare a contrastare il lavoro nero e la concorrenza sleale. Tutto ciò ovviamente a discapito dei lavoratori”.

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