Sardegna. Ganga (Cisl Sardegna): "Sempre più urgente una nuova stagione di politiche per l’occupazione"

 23 giugno 2017 -  "Sul fronte del lavoro gli ultimi sei mesi – ottobre/dicembre 2016 e gennaio/ marzo 2017 – sono stati particolarmente difficili per la Sardegna". Commenta così il Segretario generale della Cisl sarda, Ignazio Ganga i dati emersi dall'ultimo rapporto trimestrale Istat. "E' impietoso e preoccupante" osserva. Finita l’ubriacatura estiva con contratti di breve durata che hanno registrato l’impennata di 582.000 occupati, dal primo ottobre fino a dicembre 2016 i dati dimostrano una costante perdita di posizioni lavorative fino al tetto di 25000 in meno rispetto al terzo trimestre 2016. L’emorragia lavorativa è continuata anche nel nuovo anno 2017, con altri 25 mila occupati in meno rispetto al quarto trimestre 2016. In sei mesi la Sardegna ha visto sparire 50 mila posti di lavoro.  Numeri drammatici  - sottolinea ancora Ganga - che richiedono una nuova stagione di politiche per il lavoro, per lo sviluppo e per la crescita con confronto immediato fra Sindacati e Giunta regionale utile ad aggredire i preoccupanti indicatori congiunturali del mercato del lavoro che relegano l’Isola al quint’ultimo posto fra le regioni italiane per tasso di disocupazione".

 

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