Puglia. I lavoratori della Tecnomessapia protestano davanti alla sede del Consiglio regionale della Puglia per scongiurare i licenziamenti

3 luglio 2017. Fim Fiom e Uilm hanno organizzato una manifestazone a sostegno dei lavoratori a rischio della ditta cegliese Tecnomessapia, operante nel settore dell’aeronautica, che il 28 giugno scorso ha avviato la procedura per il licenziamento collettivo di 177 persone. Grande manifestazione di protesta, questa mattina a Bari, davanti la sede di via Capruzzi della Regione Puglia. 
«Chiediamo – ha dichiarato il segretario della Fim – Cisl, Michele Tamburrano -  che Regione e Governo diano risposte in merito, garantendo la certezza del futuro lavorativo di tutte le maestranze e delle loro famiglie». I lavoratori sono giunti a Bari con due autobus messi a disposizione dal Comune di Ceglie Messapica, nella circostanza presente con il primo cittadino  Luigi Caroli. A seguito della protesta, si sono aperte le porte del Palazzo della Regione, con i rappresentanti sindacali ricevuti dall’assessore alla Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo e dal presidente della task force regionale della Puglia, Leo Caroli. Un incontro proficuo in vista del faccia a faccia romano al Mise, già programmato per il prossimo 12 luglio. 
«Ci siamo aggiornati al 10 luglio, per un incontro programmatico in Regione – spiega Tamburrano – finalizzato alla stesura di un piano congiunto tra ente regionale ed organizzazioni sindacali. Nello specifico ci stiamo attivando, affinché all’ordine del giorno non vi sia solo la vertenza Tecnomessapia, ma si parli più in generale delle problematiche dell’intero settore aeronautico che, nell’ultimo anno, ha perso un migliaio di posti di lavoro. Inoltre – conclude Tamburrano – chiediamo che al tavolo presso il Ministero dello Sviluppo sia presente anche la committente Leonardo».

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