Puglia. Sindacati: Certezze su accordi con Innovapuglia

Puglia, 14 luglio 2017. Risale al 27 giugno scorso la delibera di Giunta regionale che ha sancito la volontà politica di non proseguire con un nuovo Accordo Quadro per i servizi di somministrazione di lavoro presso Innovapuglia per i circa settanta lavoratori, le cui scadenze contrattuali sono fissate per il prossimo 15 settembre, dando al contempo mandato all’Amministratore Unico di procedere alle assunzioni del personale necessario alla prosecuzione delle commesse e dei progetti in itinere attraverso procedura ad evidenza pubblica. Ci sarebbe di che esultare per la trasformazione dei rapporti di lavoro che dovrebbero essere presi in carico, a questo punto, in maniera diretta da Innovapuglia, se non fossimo all’interno di uno scenario quanto mai incerto per il futuro complessivo della Società in-house della Regione Puglia, per la quale l’ultimo tavolo di confronto con le parti sociali risale ad oltre tre mesi fa, nel corso del quale sono state emanate solo le prime linee di indirizzo programmatiche, rinviando l’approfondimento operativo delle strategie a dei tavoli tecnici che non sono stati avviati o non hanno prodotto alcun risultato. Non si conosce cosa accadrà a questi lavoratori alle scadenze contrattuali, visto l’assenza di nuovo accordo Quadro per la somministrazione, non si conoscono i numeri né i tempi di realizzazione della stabilizzazione occupazionale presso Innovapuglia, resta ancora indefinito il nuovo piano regionale relativo alle politiche attive per il lavoro, che avrebbe potuto prendere in carico i lavoratori somministrati al momento della scadenza contrattuale, non vi sono elementi che consentano di valutare ulteriori termini temporali per le proroghe contrattuali o circa una eventuale trasformazione dei contratti di lavoro in subordinazione, per tali ragioni le federazioni di Categoria dei lavoratori in somministrazione NIdiL Cgil, Felsa Cisl, e Uiltemp Uil, hanno chiesto un incontro urgente al Presidente Michele Emiliano con l’esplicita richiesta che la convocazione avvenga entro i primi giorni della prossima settimana, in assenza di risposte certe sulle questioni esposte, i lavoratori indiranno lo stato di agitazione valutando ulteriori azioni conseguenti.

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