Puglia. È scattato il 24 luglio, e durerà fino al 21 agosto 2017, lo sciopero degli straordinari negli uffici postali

24 luglio 2017.  "Ci scusiamo per i disagi ai cittadini ma l'Azienda resta sorda alle richieste dei lavoratori". Cosi'  Franco Panzarino, Segretario generale Slp Cisl Puglia – la federazione dei lavoratori di Poste Italiane – annuncia che da lunedi 24 luglio fino al 21 agosto è scattato lo sciopero degli straordinari. "Ancora una volta siamo stati costretti a scendere in campo con una protesta vitale pur di difendere diritti elementari dei lavoratori e contro le lunghe ed estenuanti code dei clienti agli sportelli negli uffici postali. Ad oggi a nulla sono valse le nostre richieste – spiega il sindacalista – l'Azienda è rimasta indifferente alle situazioni di collasso negli Uffici Postali e alla consegna della corrispondenza. Qualche centinaio di lavoratori, fra pensionamenti ed esodi, oltre al periodo di ferie, hanno letteralmente decimato gli organici con la conseguente ricaduta negativa sui servizi offerti alla clientela, determinando un quadro complessivamente complicato che rischia quotidianamente di aggravarsi sempre più.~Sono decine gli Uffici Postali che rischiano la mancata apertura; sportellisti ridotti al lumicino che non riescono più a soddisfare le esigenze dei cittadini e non va meglio nella consegna della corrispondenza dove si registrano gravi ritardi con bollette che, spesso, vengono recapitate scadute. A tutto ciò si aggiunga il tentativo, ancora in atto, della totale privatizzazione di Poste Italiane che con questa scellerata operazione determinerebbe effetti devastanti sui livelli occupazionali e sui cittadini. Slp Cisl Puglia – conclude Panzarino – proseguirà, come Sindacato di riferimento, la sua battaglia di civiltà a difesa dei cittadini e del principio di socialità soprattutto delle fasce più deboli e per elevare la qualità dei servizi offerti. Pertanto, scusandoci ancora con i cittadini per i disagi che si creeranno, rimarchiamo con forza la nostra denuncia in favore della clientela, lavoratori, compresi i tanti part-time e con contratto a tempo determinato che rappresentano l'amaro risvolto del lavoro precario in Poste Italiane”.

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