Emilia Romagna. Graziani (Cisl regionale): “Pronti a discutere sulla proposta del Presidente della Regione, Bonaccini sulla ‘autonomia regionale’

Bologna, 25 luglio 2017. Un deciso assenso alla proposta del presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini di utilizzare la cosiddetta “autonomia differenziata regionale”, prevista dall’art.116 della Costituzione per le Regioni virtuose, è arrivato oggi dal ‘Parlamentino’ (Comitato esecutivo) della Cisl regionale. “Prima di tutto – ha commentato Giorgio Graziani, segretario generale del sindacato di via Milazzo - apprezzo il fatto che il presidente utilizzi una via tutta costituzionale e non basi le proprie motivazioni su ideologie secessioniste, preda di facili populismi e obiettivi irrealistici. Una norma costituzionale che non pone minimamente in discussione l’unità del Paese e la necessaria solidarietà nazionale”. “Una proposta seria, concreta, non generica – continua Graziani – perché prevede di agire su maggiori margini di manovra finanziaria e su alcune competenze e funzioni specifiche che riguardano i capitoli portanti del Patto per il Lavoro: lavoro e formazione, sanità e welfare, impresa e sviluppo, ambiente e territorio”. “Il tutto – ha continuato il sindacalista – in un percorso di condivisione con sindacati e imprese, proponendo così al Paese un modello di coesione sociale che non possiamo non condividere e l’unico che fino ad oggi è riuscito a dare dei frutti tangibili” Ora, dopo la decisa apertura, da via Milazzo si attendono i fatti: un’imminente convocazione per discutere concretamente su una bozza di documento e poterne quindi verificare l’effettiva realizzazione. “Visto che – ribadiscono dal sindacato - sarebbe un percorso di negoziazione col Governo che si dovrebbe concludere con una legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta delle Camere”. Insomma, “niente di semplice e scontato visto la vicinanza delle elezioni politiche” “Una fase delicata – conclude Graziani – in cui bisogna essere veloci, concreti e credibili senza prestare il fianco a possibili polemiche elettorali che ci costringerebbero a ulteriori riflessioni e quindi ad annoverare quest’ottima occasione tra quelle mancate”.

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