Calabria. Emergenza idrica: Femca Cisl e Filctem Cgil chiedono l'apertura urgente di un tavolo

Femca Cisl   e Filctem Cgil, in un comunicato congiunto, intervengono in merito alla questione della siccità in Calabria. "La grave carenza idrica che sta colpendo la nostra Regione, la mancata approvazione del bilancio Sorical, azienda in liquidazione da ormai cinque anni, la costituzione della Autorità Idrica Calabrese, dai contorni e contenuti tutt'oggi ancora da definire per una corretta valutazione sulla sua reale capacità di dare una svolta al martoriato sistema del ciclo integrato delle acque della Calabria. Sono questi gli aspetti di merito importanti, per sollecitare, ancora una volta, il governatore Oliverio ad  aprire una vera e seria e approfondita discussione sulla materia, con la convocazione di un tavolo tematico dedicato. Ci risulta che sia questo il percorso intrapreso, -scrivono le organizzazioni sindacali- considerando che è stato confermato un incontro su Sorical prima della pausa estiva, fortemente voluto dalle Organizzazioni Filctem Cgil e Femca Cisl. Riteniamo tale determinazione, un primo importante atto di assunzione di responsabilità, si spera, dopo anni di immobilismo da parte della politica, di qualsiasi colore, che ha prodotto le recenti criticità di sistema di cui, i cittadini calabresi, in questa fase di carenza idrica, stanno pagando inevitabilmente le conseguenze. Prendiamo atto della richiesta, da parte della Regione Calabria, di calamità naturale per i tanti danni, soprattutto nel settore agricolo, che la la grave siccità ha prodotto".
"Probabilmente, ribadiamo e sosteniamo, una politica più attenta e più lungimirante sulla materia avrebbe se non eliminato quantomeno attenuato i disagi attuali. Una politica di prospettiva e di programmazione è infatti stata la grande assente, nella gestione del SII in Calabria; e ne fanno le spese tutte le gestioni che a vario titolo fanno parte del Servizio: e SAP, e SOAKRO, e Rhegion Agua. La mancanza di investimenti per i necessari ammodernamenti delle Infrastutture e soprattutto per la realizzazione degli invasi, le grandi incompiute di questa Regione, che avrebbero dovuto garantire il necessario fabbisogno di  approvvigionamento per fare fronte anche alle gravi carenze idriche come quella che stiamo drammaticamente affrontando in questo periodo. A tutto questo aggiungiamo  le fatiscenti reti comunali ridotte ormai a degli autentici colabrodo con una enorme dispersione di acqua immessa da Sorical, che artatamente si vuole invece imputare alla grave siccità di questi tempi. Dispersione che i comuni non sono in grado di arginare per mancanza di fondi che solo l'avvio di un sistema idrico integrato efficiente, anche con interventi mirati e strutturali sarebbe in grado di fare. Prendiamo atto favorevolmente che anche una parte della politica, recente il comunicato stampa dell'On. Greco, esprime posizioni per affrontare la questione Sorical con più determinazione rispetto al recente passato, ribadendo la centralità che la stessa dovrebbe avere nel nuovo assetto idrico calabrese; così come peraltro ormai da anni stiamo sostenendo come organizzazioni sindacali, che per un riordino del servizio idrico integrato della nostra regione sia imprescindibile, anche per come previsto nella legge di costituzione dell'autorità idrica calabrese, non ripartire, per l'istituzione del soggetto unico gestore, dal Know how e dalle tante professionalità presenti in Sorical. Per tali ragioni ribadiamo la necessità ormai non più procrastinabile di affrontare la questione Sorical con determinazione e chiarezza.

Uscire al più presto dalla fase di liquidazione che dura ormai da troppo tempo, chiarire prima possibile la posizione del socio privato e la sua eventuale liquidazione, per come più volte ribadito dallo stesso governatore Oliverio, e accelerare il percorso di pubblicizzazione della Società stessa. Rendere di fatto sostenibili e, soprattutto realizzabili, gli intendimenti di prospettiva  previsti e tanto declamati attraverso la costituzione dell'Autorità Idrica Calabrese.

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