Sardegna. Fai Cisl: “Dannoso e demagogico progetto di legge su contratto regionale comparto forestali"

Cagliari, 28 luglio 2017. Un'azione "dannosa e demagogica", che "non porterebbe alcun beneficio ai lavoratori idraulico-forestali della Sardegna", ma che anzi rischia di risolversi in una "operazione al ribasso, inasprendo i gravi problemi degli addetti del comparto". E' il duro giudizio della Fai Cisl che, in un comunicato congiunto firmato dalla Segretaria Nazionale Raffaella Buonaguro e dal Segretario Generale sardo Bruno Olivieri, critica senza riserve la proposta di legge regionale che introdurrebbe un contratto di comparto regionale. "Il provvedimento - aggiungono Buonaguro e Olivieri -, in teoria ideato per risolvere le gravi criticità della legge che ha istituito l'Agenzia Forestas, rischia invece di peggiorare le condizioni di lavoratori già vessati, penalizzando ulteriormente la ormai carente contrattazione di settore". "Vero è che l'Agenzia è da tempo paralizzata da una serie di problematiche e incertezze. Ma la strada non passa da un irrigidimento normativo, quanto invece da una integrale applicazione del Contratto nazionale, garantendo anche il mantenimento dell'inquadramento previdenziale agricolo. Bisognerà inoltre avviare il recupero di fondi per far ripartire la contrattazione integrativa regionale e sbloccare le selezioni interne con la stabilizzazione dei lavoratori precari. In Sardegna, come nelle altre regioni, solo investendo risorse e applicando e rinnovando i vigenti contratti sarà possibile riportare in auge il settore forestale e renderlo volano dell’economia dei nostri territori", concludono Buonaguro e Olivieri.

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