Toscana. Aggressioni sui treni. Fit Cisl regionale: insufficienti le misure in atto. Domani sciopero del personale nella regione

Ancora un’aggressione a due ferrovieri, una lavoratrice e un lavoratore, questa volta nella stazione di Prato Centrale. La Capotreno è stata aggredita da due giovani italiane, al momento ricercate dalle forze dell’ordine, mentre stava svolgendo le attività di controllo biglietti. La prognosi del pronto soccorso parla di 25 giorni per lei (varie lesioni e sospetta frattura di una costola e del setto nasale) e di cinque giorni per varie lesioni per il Capostazione che era intervenuto in sua difesa.

"Le misure messe in atto per contrastare il fenomeno delle aggressioni a danno dei ferrovieri  ad oggi risultano insufficienti a togliere dall'isolamento chi si trova a svolgere queste attività, sprovvisto degli strumenti e del supporto necessario ad affrontare le violenze personali, fisiche o verbali che siano, che troppo spesso li colpiscono". E' quanto dichiara Franco Fratini, Coordinatore Ferrovieri Fit-Cisl Toscana annunciando lo sciopero di domani proclamato  unitariamente dai sindacati del personale nobile, addetti alla circolazione, assistenza e biglietterie, il personale di protezione aziendale, di Trenitalia e di Rete Ferroviaria Italiana della Toscana, dalle 9,01 alle 16,59.
"I treni e le stazioni non possono diventare un luogo di scontro e di violenza - sottolinea -  e noi continueremo a mettere in campo qualsiasi azione necessaria per tutelare chi lavora e chi viaggia sui treni. Un fenomeno straordinario, quello delle aggressioni, che colpisce lavoratori e cittadini, e che come tale va affrontato, mettendo in campo misure non convenzionali per arginare il problema. Le società, tralasciando i bilanci, devono fare tutto quanto possibile per garantire l’incolumità dei propri dipendenti e dell’utenza. 

I ferrovieri scioperano per chiedere più sicurezza e sollecitare interventi rapidi e capaci di affrontare un problema che da troppo tempo preoccupa e condiziona le lavoratrici e lavoratori che pretendono di tornare a svolgere le loro attività di controllo, di accoglienza e di informazione agli utenti nella massima serenità.

I ferrovieri si augurano di non scioperare mai più perché un loro collega è stato aggredito, ma sono pronti alla mobilitazione al ripetersi di questi accadimenti. Non escludiamo di coinvolgere gli amici Autoferrotranvieri, anche loro spesso vittime di aggressioni, in una grande giornata di lotta e sensibilizzazione su questo preoccupante fenomeno".

 

 

 

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