Calabria. Cisl Medici regionale: “Assordante il silenzio del Dipartimento salute della Regione sui precari dell’emergenza-urgenza territoriale”

Lamezia Terme, 26 settembre 2017. La problematica del personale medico convenzionato dell’emergenza-urgenza, cioè del SUEM 118, attività che si basa anche e soprattutto sull’impegno ed abnegazione di questi professionisti che, in numero sempre più ridotto, assicurano il soccorso e la stabilizzazione del paziente critico sul territorio, non è stata ancora risolta. I medici, cosiddetti “convenzionati”, costituiscono nelle ASP della Regione Calabria l’80% circa di tutto l’organico; la maggior parte di questi sono per lo più precari, cioè personale a tempo determinato che, da numerosi anni, è oggetto di rinnovi semestrali del contratto. Una vera anomalia! La Cisl Medici ritiene non più procrastinabile l’adozione di un decreto che ponga fine al precariato nel SUEM 118, trasformando i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato. Un’operazione a costo zero! Nel mese di maggio 2017 era stato discusso ed approvato un Protocollo d’Intesa tra il Commissario ad Acta Ing. Scura e le sigle sindacali maggiormente rappresentative che prevede la possibilità di stabilizzare il personale medico a tempo determinato senza che si configurino oneri di spesa aggiuntivi, così da rispettare sia i criteri di riorganizzazione della rete di Emergenza-Urgenza che le esigenze previste dal piano di rientro. A tutt’oggi manca la firma dei Dirigenti del Dipartimento Tutela della Salute che, in più occasioni ed inspiegabilmente, hanno “rinviato” l’adesione all’accordo. Neppure la richiesta ufficiale di un incontro sulla problematica da parte della Cisl Medici al Dirigente pro-tempore del Dipartimento Tutela della Salute Dott. Bruno Zito ha sortito un riscontro. Un silenzio riprovevole! Il SUEM 118 costituisce l’iniziale ed indispensabile servizio nella catena dell’emergenza-urgenza che comincia dal primo soccorso del paziente e termina in Pronto Soccorso. Negli ultimi mesi si è osservata, però, una “migrazione” di personale medico resa ancora più evidente dalla costante difficoltà di assicurare le attività nelle diverse postazioni territoriali. Infatti, l’esasperazione e la sfiducia nel sistema sono tali da causare una “fuga” progressiva di questi professionisti verso settori che possono offrire una prospettiva lavorativa più solida e concreta. La Cisl Medici si appella al Governatore ed al delegato alla Sanità, On Franco Pacenza, affinché intervengano sul Dipartimento Tutela della Salute per definire una annosa problematica che incide sulla continuità ed efficienza di un servizio pubblico essenziale per la salute della popolazione. Auspica che, al più presto, venga nominato il Dirigente titolare del Dipartimento della Salute per dare certezza ed autorevolezza alle decisioni da prendere in campo sanitario.

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