Emilia Romagna. Glem Gas:sul licenziamento della lavoratrice non c'è l'accordo. I sindacati chiedono un incontro a Confindustria

29 settembre 2017 - Il tentativo di conciliazione obbligatorio sul licenziamento della lavoratrice di Glem Gas svoltosi ieri all’Ispettorato territoriale del Lavoro di Modena, non ha portato ad un accordo.  Dopo aver esaminato le motivazioni del licenziamento e ribadite le reciproche posizioni, si è tentato di trovare soluzioni alternative al mancato accordo con una proposta di rinvio. Per la lavoratrice e i sindacati il rinvio poteva essere condiviso se finalizzato al ritiro della procedura e all’immediato ritorno in azienda della lavoratrice.
Viceversa, da parte aziendale è emerso che il rinvio aveva il solo scopo di prendere tempo e dare alla lavoratrice la possibilità di ricollocarsi presso altre imprese e valutare soluzioni economiche. Fiom Cgil di Modena e Fim Cisl Emilia Centrale, unitamente alla rsu e ai lavoratori di Glem Gas, valutano negativamente l’esito dell’incontro e giudicano grave la mancata volontà aziendale di sedersi a un tavolo per affrontare gli eventuali problemi di Glem Gas, ritirando da subito la procedura di licenziamento. In occasione dell’incontro un folto presidio di metalmeccanici di Fiom e Fim, insieme ai lavoratori Glem Gas in sciopero per tutta la mattinata, ha portato il proprio sostegno a Eva Rosa Colella, la lavoratrice licenziata.
Le segreterie di Fim Cisl Emilia Centrale e Fiom Cgil Modena hanno già chiesto un incontro urgente a Confindustria non solo per affrontare il caso della lavoratrice in questione, ma anche per ragionare in termini più generali su licenziamenti effettuati con queste modalità e che rischiano di diventare prassi.
Nei prossimi giorni, intanto, la rsu di Glem Gas valuterà come proseguire le iniziative di mobilitazione.

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