Campania. Anche la Cisl di Salerno alla commemorazione delle 26 donne africane vittime "della più grande tragedia umanitaria dall'inizio del nuovo millennio"

 "La CISL di Salerno partecipa alla commemorazione delle 26 donne africane, vittime della più grande tragedia umanitaria di questo inizio del nuovo millennio" dichiara il Gerardo Ceres, Segretario Generale della CISL di Salerno in riferimento a quanto avvenuto lo scorso 5 novembre a Salerno, quando dalla nave spagnola Cantabria sbarcarono centinaia di profughi e migranti, ma questa volta con numerosi cadaveri, quasi quattrocento e tra loro quelli di 26 donne. 

"Oltre all'umana pietà,  - prosegue Ceres, - ci accompagna la consapevolezza che queste tragedie sono destinate a non avere fine se non si affronta la questione della povertà e delle 'silenziose guerre' che stanno insanguinando gran parte del continente africano, spingendo milioni di persone a rischiare la vita pur di aspirare ad un futuro di pace e di emancipazione economica. l'Italia sta facendo grandi sforzi - in solitudine - per salvare vite ed accogliere profughi e rifugiati, ma non si può dire lo stesso dell'Europa, che preferisce girare lo sguardo altrove, nel tentativo ipocrita di eludere un problema epocale" sottolinea unendosi "al sentimento di solidarietà che la Città di Salerno, con il Sindaco Enzo Napoli, ha voluto esprimere dichiarando il lutto cittadino e commemorando pubblicamente la memoria di 26 donne, i cui sogni si sono infranti tra le onde del Mediterraneo". 

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