Veneto. Nasce il progetto della Cisl Belluno Treviso: sette gli sportelli per dare assistenza e tutela ai freelance delle due province

Treviso, 23 novembre 2017 - E' stato varato dalla Cisl Belluno Treviso il nuovo progetto dedicato ai lavoratori autonomi, ai freelance e ai liberi professionisti e per dare loro assistenza ed una tutela su misura, sono stati messi a dsposizionie sette sportelli, di cui cinque nella Marca e due nel Bellunese. In un mercato del lavoro in movimento ma sempre più precario, la Cisl territoriale mette a disposizione degli oltre 55 mila lavoratori in partita Iva delle province di Treviso e Belluno tutta la sua esperienza sindacale e di rappresentanza per far crescere consapevolezza e tutele nel mondo del nuovo lavoro autonomo. Un universo molto articolato in cui spesso si celano le false partite Iva - lavoratori formalmente alle dipendenze di un’azienda, ma inquadrati però come collaboratori esterni -, ex dipendenti che avviano un’attività in proprio, giovani costretti ad aprire una partita Iva per lavorare, ma anche tanti lavoratori, spesso non iscritti ad ordini professionali, che necessitano di rappresentanza, tutele, servizi.

Gli autonomi rappresentano il 23% della forza-lavoro in Italia e secondo l’Istat guadagnano mediamente 783 euro netti al mese. In Veneto, sempre guardando i dati Istat, gli imprenditori individuali, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi sono complessivamente più di 263 mila, di cui 45.068 nella Marca e 10.591 nel Bellunese, per un totale di 55.659 sommando i numeri delle due province.

“Il sindacato dev’essere capace di rappresentare il lavoro che cambia– spiega Cinzia Bonan, Segretario generale Cisl Belluno Treviso -. Le partite Iva non sono più quelle di un tempo, artigiani e commercianti simbolo di un Nord Est che correva veloce. Oggi sono soprattutto giovani, neo laureati, che si trovano ad affrontare da soli un mercato del lavoro sempre più complesso e nel quale la partita Iva in regime agevolato (ex minimi e attuali forfettari) diventa un modo per far riconoscere le proprie professionalità. La Cisl è al loro fianco, li segue nelle questioni fiscali, previdenziali e legali e soprattutto li tutela e li rappresenta, diventando luogo di confronto e di crescita, di formazione e rivendicazione”.

“Il progetto Cisl Partite Iva – spiega il responsabile del progetto Hristo Todorov - offre un insieme di servizi integrati e momenti di incontro, condivisione e rappresentanza. Aiuta i giovani che si avvicinano al mondo del lavoro autonomo e che si trovano ad affrontare problematiche di vario genere, dalla scelta del regime fiscale più adatto alla gestione della contabilità, agli adempimenti fiscali, fino alla tutela previdenziale e alla necessità di essere aggiornati riguardo le opportunità previste dalla legge”.

“Delle 100 mila persone che ogni anno si rivolgono ai nostri uffici – sottolinea il responsabile del Caf Cisl Belluno Treviso Antonio Miotto -, tante ci hanno chiesto consulenze in merito alla partita Iva: come aprirla, come gestirla, come avviare un percorso lavorativo diverso, dunque abbiamo deciso di dedicare dei servizi pensati per questi lavoratori. Ad oggi abbiamo raggiunto i 200 contatti annui e continuiamo a crescere sia come presenza nelle sedi che dal punto di vista della rappresentanza”.

Sono già 140 le persone che si rivolgono alla Cisl per l’assistenza contabile e fiscale, la gestione della contabilità e la compilazione della dichiarazione dei redditi, per la verifica dei contributi maturati per la pensione, per consulenze sulla previdenza integrativa, l’avviamento delle pratiche per il recupero dei crediti, la gestione del contenzioso, la valutazione e l’assistenza relativa alle tipologie contrattuali. Il servizio è attivo nelle sedi Cisl di Treviso, Conegliano, Montebelluna, Vittorio Veneto, Oderzo, Belluno e Feltre.

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