Puglia. Per la Giornata mondiale contro violenza donne, a Bari il sostegno dei cittadini alla petizione 'Fermiamo la domanda'

23 Novembre 2017 - A pochi giorni dalla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne la Cisl e la Fisascat Cisl Puglia hanno organizzato un incontro pubblico al Centro Commerciale Santa Caterina di Bari proprio per coinvolgere i cittadini pugliesi in questa battaglia di civiltà che deve cominciare da un cambio di cultura della società verso questi ignobili comportamenti. ‘Spegniamo questa luce…e fermiamo la domanda’ è uno dei primi passi che le segreterie regionali della Cisl e della Fisascat Cisl stanno compiendo nell’impegno contro ogni violenza di genere che, purtroppo, colpisce le donne che “potrebbero essere nostre madri, sorelle o figlie” spiega Daniela Fumarola, Segretario generale regionale della Cisl. Essere vittime di tratta o di sfruttamento è uno spaccato terribile di un mondo che mercifica anche la vita umana per interessi economici di gente senza scrupoli. “Come società civile e come sindacato – incalza Fumarola – non possiamo fermarci alla condanna. La nostra firma sulla petizione dell’Associazione Papa Giovanni XXIII e la presenza di Don Aldo Bonaiuto, dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, e di Elena Vanelli, responsabile delle politiche femminili della Fisascat Cisl nazionale, ci sproneranno, come singoli e come comunità, a dire ‘no’ ad ogni forma di sopraffazione e violenza nei confronti delle donne”. L’insolita cornice del Centro Commerciale per una iniziativa pubblica di grande denuncia ha permesso di incuriosire le migliaia di persone che frequentano questi moderni luoghi di ritrovo. E’ una piazza virtuale dalla quale è stato lanciato il cuore oltre l’ostacolo del silenzio, proprio da Bari che spesso è l’approdo naturale per le ragazze che dall’est Europa arrivano in Italia in cerca di futuro e, invece, trovano la strada e degli aguzzini senza pietà. “È solo un tassello nella costruzione della casa delle pari opportunità – aggiunge Fumarola – ma come rappresentanti del mondo del lavoro e a due giorni dalla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne vogliamo socializzare con i cittadini il concetto che il sindacato, attraverso la contrattazione e l’azione quotidiana per migliorare le condizioni di lavoro, e la società possono fare molto per ridurre ogni tipo di sopruso che riguarda le donne. I femminicidi, lo stalking, le violenze domestiche, la differenza certificata delle opportunità lavorative tra uomo e donna, le denunce contro gli schiavisti che con il caporalato sfruttano manodopera femminile per pochi euro all’ora, le distonie salariali e le lotte per migliorare le condizioni delle donne lavoratrici hanno un comune denominatore: la certezza che la battaglia comune insieme alle Istituzioni e ai cittadini può portare ad un cambiamento sociale e culturale da cui tutti potremmo trarre giovamento”.

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