Puglia. Cisl di Foggia a sostegno della campagna di sensibilizzazione ‘questo è il mio corpo’: “sanzionare i clienti dello sfruttamento sessuale”.

Foggia, 29 novembre 2017 – Forte impegno della Cisl di Foggia nel sostegno alla Campagna  “questo è il mio corpo”, promossa dall’Associazione Papa Giovanni XXIII e sostenuta dal segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, con l’obiettivo di “fermare la domanda” che alimenta il mercato del sesso per le strade delle nostre città.
“Per combattere la tratta degli esseri umani, lo sfruttamento e la prostituzione anche sul territorio di Foggia,   – chiede Emilio Di Conza, segretario generale della Cisl territoriale di Foggia, – bisogna mettere in atto ogni provvedimento utile a contrastare tali fenomeni criminali, che appaiono sempre più evidenti ed allarmanti. In questa direzione, è auspicabile che i Comuni emettano ordinanze in materia di ordine pubblico. 

L’auspicio della Cisl territoriale “è che anche in tutti i Comuni della provincia di Foggia – prosegue Di Conza – sia fatto divieto, mediante ordinanza sindacale, a chiunque di porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco a chiedere o accettare prestazioni sessuali a pagamento (così come previsto dal comma 4 bis dall’art. 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, modificato dal Decreto Legge 20 febbraio 2017, n. 14, e convertito con Legge 18 aprile 2017 n.48), avvertendo che fatto salvo che la condotta configuri un più grave reato, la violazione dell’ordinanza sarà perseguita (ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale, in materia di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità), con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a duecentosei euro”.

“A nostro avviso, pur non potendo risolvere pienamente la problematica, si tratta di un provvedimento molto utile ed importante – prosegue Di Conza – che auspichiamo venga emesso e fatto rispettare in tutti i Comuni italiani, affinché si possa contrastare, in maniera sempre più concreta, questa piaga che offende non solo il corpo ma anche l’anima di tante donne, costrette a prostituirsi con la forza e le minacce. Allo stesso tempo, è opportuno che in tutti i Comuni della Capitanata venga promossa – chiede la Cisl – un’ampia campagna di sensibilizzazione culturale, a partire dalle scuole, che scuota con forza le coscienze di tutti i cittadini contro questa piaga vile e odiosa.

A tal fine, bene ha fatto la Cisl nazionale a scendere in campo con decisione – evidenzia Di Conza – a sostegno della proposta di legge Bini, presentata alla Camera dei Deputati a giugno dello scorso anno, che chiede di punire il cliente dello sfruttamento sessuale”. In questa direzione, quindi, la Cisl di Foggia rinnova l’appello, rivolto a tutti i cittadini del territorio di Capitanata, a sostenere la mobilitazione anche attraverso la sottoscrizione della petizione sul sito web www.questoeilmiocorpo.org .

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