Toscana. Nel capoluogo toscano l'iniziativa della Cisl Firenze Prato "libere dalla tratta, libere dalla schiavitù"

Firenze, 5 Dicembre 2017 - Si è svolta stamani nel capoluogo toscano l'iniziativa della Cisl di Firenze e Prato contro la prostituzione e la tratta ed a sostegno della campagna ‘Questo è il mio corpo’ lanciata dall'Associazione Papa Giovanni XXIII, per chiedere al Parlamento di approvare una legge per fermare la domanda, il modo più efficace per arginare il turpe fenomeno della prostituzione e della tratta di donne. L’incontro si è svolto nella sala dei gigli di Palazzo Vecchio ed ha visto la partecipazione della segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, del sindaco di Firenze, Dario Nardella, che due mesi fa ha emesso, primo sindaco di una grande città italiana, un’ordinanza che colpisce i ‘clienti’ proprio per scoraggiare la domanda di prostituzione. All'iniziativa ha partecipato anche don Aldo Buonaiuto della Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha strappato dalla strada e accolto centinaia di ragazze in tutta Italia tra le quali Ionela, che con la sua testimonianza, raccontando la propria odissea di giovane ragazza portata in Italia dalla Romania con la speranza di un lavoro e poi venduta e costretta a prostituirsi con la violenza e le minacce; affrontando la vergogna e il dolore di rievocare, “per amore delle altre ragazze, perché ci sono persone che soffrono tanto e non hanno la forza e il coraggio di liberarsi” ha inviato loro il consiglio “di chiedere aiuto e di sperare sempre che Dio esiste, anche per loro come è stato per me”. 

Perché la prostituzione, è stato detto stamani, è un fenomeno esteso e drammaticamente in espansione. Si stima che in Italia siano oltre centomila le donne costrette a vendere il proprio corpo. Il 37% ha tra i tredici e i diciassette anni. La prostituzione è diventata una vera e propria industria, un business criminale che frutta novanta milioni di euro al mese sulla pelle di ragazze sfruttate, ricattate, umiliate e violentate.

“Per questo – ha detto il segretario generale della Cisl di Firenze e Prato, Roberto Pistonina - un sindacato, che è consapevole di quali sono i drammi sociali, non può sottovalutare il problema della tratta, non può non pensare agli ultimi, perché è nella sua missione e nel suo DNA. Noi crediamo che quella del sindaco di Firenze sia un’ordinanza corretta rispetto a questo problema. Si può fare di più, come dice qualcuno ? Certamente, e noi come parti sociali, congiuntamente alle associazioni di volontariato e alle istituzioni, siamo disposti a fare la nostra parte, per aggredire un fenomeno che non può essere catalogato solo come un problema di ‘degrado delle città’: è un problema di dignità di vita, un dramma sociale e umano, perché queste sono persone strappate dalla loro terra, schiavizzate e costrette a fare la prostitute.”

 

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