Puglia. 1.200 lavoratori i lavoratori edili pugliesi che prenderanno parte allo sciopero nazionale del 18 dicembre

16 Dicmebre 2017 - Dal tacco d’Italia  1.200  i lavoratori che aderiranno allo sciopero nazionale del 18 dicembre per chiedere a gran voce aumenti salariali in linea con gli altri settori e finalizzati anche ad aiutare una ripresa dei consumi al servizio del Paese; difesa e riforma delle Casse Edili a tutela di tutti i lavoratori (operai, impiegati, ecc.), contro il lavoro nero e per sostenere le imprese più serie contro la concorrenza sleale e il dumping; più sicurezza sui posti di lavoro, contro gli infortuni e gli incidenti mortali che, drammaticamente, crescono ogni giorno di più; creazione di un Fondo Sanitario Integrativo Nazionale per tutelare sempre di più il diritto alla salute e alla prevenzione; potenziamento del Fondo integrativo per il Pensionamento anticipato, dando la possibilità a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima e creare così occasioni di lavoro, di qualità, per tanti giovani.

Sono appena tiepidi i numeri sull’occupazione dei lavoratori edili in Puglia censiti negli ultimi due semestri dalle Casse Edili: un lievissimo aumento pari a 201 addetti. Nello specifico si è passati da 29.148 lavoratori nel semestre aprile-settembre 2016 a 29.349 nel semestre ottobre 2016-marzo 2017. Resta comunque un calo di quasi il 40% degli occupati dal 2008 ad oggi che sono passati dai 60.500 a 36.049. Una perdita netta di 24.451 lavoratori. Numeri che fanno tremare i polsi ai Segretari generali Puglia di Feneal Uil – Filca Cisl – Fillea Cgil Salvatore Bevilacqua, Crescenzio Gallo, Silvano Penna, preoccupati per le famiglie di questi lavoratori costretti a sbarcare il lunario. Ai dati sconfortanti si aggiunge il contratto nazionale degli edili scaduto da 18 mesi e per il quale i lavoratori sciopereranno lunedì 18 dicembre con manifestazioni in 6 piazze italiane. I lavoratori pugliesi si ritroveranno a Napoli per sostenere le ragioni dei sindacati Feneal Filca Fillea.

Il rinnovo del contratto nazionale dell’edilizia contestualmente allo sblocco dei cantieri, evidenziano Bevilacqua, Gallo e Penna sindacalisti, può esprimere quella potenzialità del settore edile in termini di ripresa dell’occupazione, di qualità del lavoro e di rilancio dell’economia nazionale e pugliese. Nei giorni scorsi, nel corso di un attivo unitario, Feneal Filca Fillea regionali hanno stigmatizzato la “lentezza politica e burocratica con cui la Regione Puglia ha affrontato la discussione sul Patto per la Puglia e la necessaria infrastrutturazione auspicando l’apertura di un serio confronto a livello regionale che sia utile allo sviluppo dei nostri territori”.

 

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