Lombardia. Sciopero edili per il mancato rinnovo del ccnl

Milano, 18 dicembre 2017.  Circa 3000 lavoratori edili hanno protestato oggi a Torino per il mancato rinnovo del contratto nazionale tra loro 700  arrivati dalla Lombardia. L'astensione dal lavoro è stata mediamente del 50% (tra grandi cantieri e aziende edili con piccoli cantieri). In un settore caratterizzato da un'elevata frammentazione il dato registrato è di notevole importanza.
Alla proclamazione dello sciopero, che ha visto manifestazioni anche a Cagliari, Napoli, Palermo, Padova, Roma, Filca Cisl, Filela Cgil, Feneal Uil sono giunte dopo aver preso atto dello stallo della trattativa. Anche l’incontro tenutosi con Ance il 12 dicembre, pur registrando "alcune timide aperture", ha riconfermato le distanze molto significative rispetto alle richieste contenute nella piattaforma per il rinnovo del contratto di lavoro nazionale.
“Ora l'Ance deve avere il coraggio di avanzare una proposta che traguardi la firma del contratto – afferma Francesco Bianchi, segretario generale Filca Cisl Lombardia -. Atteggiamenti delatori e tatticismi negoziali dopo 1 anno e 6 mesi di trattativa non sono più tollerabili”. 
Per i sindacati, la difesa e il rilancio degli enti bilaterali con prestazioni ai lavoratori di almeno 1/3 delle spese totali, il salario fresco sui minimi nazionali, l'istituzione del fondo sanitario nazionale sono elementi fondamentali per arrivare in tempi brevi alla firma.
Se a gennaio non ci saranno risposte adeguate, avvertono Filca, Fillea e Feneal, la mobilitazione continuerà fino alla conquista del contratto nazionale.

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