• RegioniFurlan:

    Regioni
    Furlan: "L'Autonomia differenziata non può prescindere dalla solidarietà nazionale"

    Continua...

  • SindacatoSebastiano Cappuccio eletto nuovo segretario generale della Cisl Sicilia. Furlan:

    Sindacato
    Sebastiano Cappuccio eletto nuovo segretario generale della Cisl Sicilia. Furlan: "Il Sud, drammaticamente dimenticato dal Governo"

    Continua...

  • Imponente manifestazione a Roma di Cgil Cisl Uil Furlan:

    Imponente manifestazione a Roma di Cgil Cisl Uil
    Furlan: "Ora il governo esca dalla realtà virtuale e si confronti con il sindacato"

    Continua...

  • VenezuelaFurlan:

    Venezuela
    Furlan: "Fare proprio l'appello del Presidente Mattarella
    perchè l'Italia si schieri per la democrazia"

    Continua...

  • Sea Watch Raggiunto accordo in sede europeaFurlan: “Far sbarcare i  47 migranti,  un atto di buon senso e di responsabilità”

    Sea Watch
    Raggiunto accordo in sede europea
    Furlan: “Far sbarcare i 47 migranti, un atto di buon senso e di responsabilità”

    Continua...

  • Sindacato Furlan al Congresso Cgil:

    Sindacato
    Furlan al Congresso Cgil: "Abbiamo bisogno di sindacati coesi e rappresentativi"

    Continua...

  • Sindacato Furlan:

    Sindacato
    Furlan: "Cisl primo sindacato nel comparto istruzione e funzioni centrali P.A. Ottimi risultati in tutti i settori del Pubblico Impiego"

    Continua...

  • Dal territorio

COMUNICATI STAMPA

Alitalia, Furlan: "Attendiamo di vedere le carte. Serve un piano industriale che garantisca i livelli occupazionali"

Napoli, 15 febbraio 2019 - "La garanzia sui livelli occupazionali la deve dare un piano industriale che dia prospettive all'azienda... continua

Lavoro. Furlan: "Serve una alleanza nella società per dare un futuro ai giovani oggi preda della criminalità"

Napoli, 15 febbraio 2019 - “Questa è la generazione dei giovani che non hanno speranza di vivere meglio, di migliorare... continua

Infrastrutture. Viadotto E45, Cgil, Cisl, Uil: "Ancora pesantissimi disagi per imprese e lavoratori"

Roma,15 febbraio 2019  “Dopo quasi un mese di blocco totale della E45, la parziale riapertura al traffico leggero affievolisce, ma... continua

Giornalisti. Furlan: "Auguri a Lorusso e Giulietti. Cisl al fianco della stampa libera che si batte per la verità e la giustizia"

Roma 15 febbraio 2019 - “Auguri dalla Cisl a Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti riconfermati alla guida della Fnsi. Saremo... continua

Regioni. Cisl su autonomia differenziata: "Le intese regionali non indeboliscano la solidarietà e l’ unità nazionale"

14 febbraio 2019 -  - “La Cisl ritiene che le intese per l’autonomia differenziata delle regioni, all’esame del Consiglio dei... continua

Alitalia. Cuccello: "Serve un piano industriale per dare garanzie all’occupazione"

Roma, 14 febbraio 2019 - “Nel corso dell’ incontro con il Ministro Di Maio su Alitalia abbiamo tenuto a ribadire... continua

Labor TV

#FuturoalLavoro - Intervento di Annamaria Furlan alla Manifestazione del 9 febbraio a Roma

Guarda tutti i video

IN EVIDENZA

A PROPOSITO DI

  • Articolo di Annamaria Furlan su diseguaglianze sociali "Il Dubbio" e intervista su Manifestazione 9 febbraio "Avvenire" 8 febbraio 2019

    b_180_160_16777215_00_images_foto_annamaria_20150414_110016_97CCCA88.jpg""Domani saremo in piazza per dare una scossa, questa manovra blocca il paese. E' tutto molto chiaro ciò che sta accadendo,  calano la produzione industriale e gli investimenti, le cose vanno male e questa legge di bilancio non riesce a rilanciare l'economia del paese nonstante l'ottimismo immotivato del Governo. I report sull'economia italiana sono preoccupanti e il sindacato non può non essere in prima fila e battersi per un cambio di rotta. I sacrifici che gli italiani hanno fatto in questi anni di grossa crisi non possono essere buttati al vento. Per questi motivi domani saremo in piazza con migliaia di lavoratori, pensionati, donne, immigrati e tanti giovani di tutte le regioni d'Italia, per dire che il futuro del paese si costruisce con il lavoro".

FOCUS

  • Le priorità per la legge di Bilancio 2019: Piattaforma Cgi Cisl Uil

    bandiere cgil cisl uilLe proposte di Cgil, Cisl, Uil per la crescita e lo sviluppo del Paese, contenute nella Piattaforma approvata dagli Esecutivi unitari riuniti il 22 ottobre scorso per valutare il Def e la legge di Bilancio 2019.

  • Pensioni. Le richieste della Cisl per il confronto con il Governo

    richiestecislRoma, 10 agosto 2018. " Occorre che il Governo apra ai primi di settembre in vista della predisposizione della legge di stabilita' un confronto con il sindacato sul tema delle pensioni. La Cisl, unitamente alle altre confederazioni, ha recentemente inviato proprio una richiesta di incontro al Ministro del Lavoro allo scopo di discutere le possibili scelte da compiere in materia previdenziale". 

ISCRIVITI ALLA CISL. INSIEME E' MEGLIO!

Tesseramento 2019

Sindacato, contrattazione, tutela e rappresentanza. La persona, il luogo di lavoro, il territorio al centro dell'azione della CISL. Azione di prossimità. Siamo presenti su tutto il territorio con le Unioni sindacali territoriali e con la rete di servizi di assistenza, informazione e orientamento.  Dettagli

Iscriviti 

SCRIVI ALLA CISL

Inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo indirizzo email

Valore non valido

Inserisci il quesito

AggiornaValore non valido

Consenso privacy
 

Piemonte. Uliano (Fim Cisl): "FCA Italia chiude anno 2017 con +4.2%"

 

Torino, 5 gennaio 2018. Gli stabilimenti italiani del Gruppo FCA , nel 2017 hanno chiuso con un +4,2% per il settore auto e se consideriamo anche le produzioni di Fiat Professional la crescita è stata pari al +3,2%. Un dato produttivo quello del 2017 che ha segnato un anno ancora in crescita, in particolare grazie alla crescita nei volumi determinata da Mirafiori e Cassino, anche se ha avuto un rallentamento nella parte finale dell’anno. Le nuove produzioni della Maserati Suv Levante e delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio, hanno determinato un incremento del +14,7% su Mirafiori e + 88,7 % su Cassino. Gli altri stabilimenti italiani (Melfi, Modena, Grugliasco e Pomigliano) hanno segnato una flessione rispetto ai volumi dell’anno precedente. Continuano la loro crescita mai interrotta dal 2013 lo stabilimento Sevel FCA Professional di Atessa (+0,7%) e lo stabilimento Ferrari di Maranello (+3,2%).

Nonostante queste situazioni di flessione e rallentamenti riscontrate su alcuni stabilimenti in particolare nell’ultimo trimestre 2017 si è superato quota 1 milione anche per il 2017, e si sono prodotte + 32.748 vetture, segnando per il quarto anno consecutivo una crescita.

I dati evidenziano che siamo ben lontani dalla situazione produttiva degli stabilimenti italiani del 2013. Da allora come Fim-Cisl abbiamo agito verso FCA impegnandola con accordi per portare investimenti significativi negli stabilimenti italiani, che hanno consentito di rilanciare marchi importanti come Maserati, Alfa Romeo, Jeep. Questo ha determinato risultati importanti sul piano produttivo, sulla redditività e sull’occupazione.

Sulle produzioni si è passati da 595.500 a 1.043.884 vetture (+75,3%) considerando FCA, Ferrari e Fiat Professional. Per la sola FCA Auto (senza Ferrari e Fiat professional) l’aumento è quasi del doppio (+93,3%).

Un risultato che ha impattato positivamente sull’occupazione consentendo di abbattere notevolmente l’uso di ammortizzatori sociali, passati da circa 32 milioni di ore di ammortizzatori del 2013 a circa 5,8 milioni nel 2017 (dal 27% della forza lavoro a circa il 5%) e ha portato all’ingresso di nuova occupazione con anche significative stabilizzazione a tempo indeterminato. I totali occupati del Gruppo FCA (al netto dello scorporo Ferrari, considerando Fiat professional Sevel) sono passati da circa 65.300 del 2013 a 66.200 del 2017 (+ 1,4%).

L’obiettivo di FCA della piena occupazione “senza uso di ammortizzatori” entro fine 2018 di tutti gli oltre 66.200 lavoratori, pur essendo vicina, non verrà raggiunto vista l’attesa per il lancio della vettura premium di Pomigliano, della seconda vettura di Mirafiori e la situazione di Cassa Integrazione dello stabilimento di Melfi.

E questo è dipeso unicamente – sottolinea Ferdinando Uliano – dalla mancata implementazione degli investimenti necessari per il lancio di queste nuove vetture nell’ultimo periodo del piano industriale 2014-2018. Il gruppo è cresciuto in redditività sugli stabilimenti italiani grazie al peso maggiore dei marchi premium e questo consentirà la piena realizzazione degli obiettivi finanziari. Le auto di fascia medio-alta prodotte nel nostro paese nel 2012 rappresentavano solo il 20% dei volumi (volumi che erano la metà di quelli attuali) mentre nel 2017 si è raggiunto il 64 %.

L’equilibrio finanziario è importante perché a questo è legato la capacità d’investire ma è indispensabile dare continuità ed utilizzare le risorse prodotte per completare gli investimenti e migliorare nella gamma di offerta, nelle tipologie delle nuove motorizzazioni ibride e elettriche e spingendo sulla nuova mobilità.

La presentazione probabilmente agli inizi di maggio del nuovo piano industriale 2018-2022, è un appuntamento importante e strategico per il posizionamento e il futuro del gruppo FCA e degli stabilimenti italiani, ma alcune scelte d’investimento possono essere fatte anche prima - cosa già avvenuta nel 2013 con gli investimenti di Melfi attuati prima del piano 2014.

Riteniamo necessario in particolare per Pomigliano d’Arco e Mirafiori, le due realtà con una situazione più critica in termini di esaurimento ammortizzatori sociali, che l’implementazione degli investimenti già annunciati avvenga prima della presentazione del piano.

  • Polo Produttivo di Torino

 

Il polo produttivo di Torino con gli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco aumenta le produzioni rispetto al 2016 del + 5,8%, passando da 65.645 a 69.478 auto prodotte. Con una situazione differenziata tra i due stabilimenti: Mirafiori in crescita e Grugliasco in calo.

 

Mirafiori

L’incremento dei volumi rispetto al 2016 è del 14,7%, si passa da 42.275 vetture a 48.510. L’incremento è tutto determinato dal Suv Maserati Levante che passa da 20.853 unità a 33.960 (+62,9%) compensando la flessione della MiTo la piccola di Alfa Romeo. Le Produzioni che Mirafiori non vedeva da 5 anni. I volumi prodotti nei primi nove mesi hanno ridotto sensibilmente l’impatto sulla forza lavoro del Contratto di Solidarietà. Situazione che non si è potuta ripetere nell’ultimo trimestre del 2017, a seguito di una flessione che si è riscontrata in modo particolare sul mercato cinese, per i cambiamenti delle norme relative alle esportazioni a stock. Questo ha determinato un maggior uso sia del CDS che nell’uso di CIGO (18 giorni) e ferie collettive. Una situazione che certamente può determinare una serie di preoccupazioni se non si realizzerà l’inversione di tendenza prevista già nei primi mesi del 2018.

Grugliasco.

La produzione del modello dell’anno (Model year) ha consentito un recupero di quanto perso nel primo semestre, a seguito di un calo dei volumi determinato dalla richiesta di circa 30 giorni di Cassa integrazione ordinaria. Il dato produttivo sui due modelli Ghibli e Quattroporte nel 2017 è di 20.968 unità riscontrando comunque una flessione pari a -10,3%. Anche sulle produzioni di Grugliasco nella parte finale dell’anno c’è stato un rallentamento nella produzione che ha portato a stabilire una fermata con CIGO (9 giorni) e ferie collettive.

Riteniamo che la partenza del secondo modello sulla linea di produzione di Mirafiori – ribadisce Ferdinando Uliano - sia fondamentale per tutto il polo produttivo di Torino. Questo consentirebbe di cogliere il tassello della piena occupazione per entrambi gli stabilimenti torinesi ed evitare la fase di esaurimento degli ammortizzatori prevista nella seconda metà del 2019.

 

  • Modena

Accantonata l’ipotesi iniziale di fermare la produzione di Maserati nello stabilimento modenese, i nuovi investimenti decisi nel 2016 hanno consentito, con i nuovi modelli di Maserati GT e Gran Cabrio, l’interruzione a maggio del Contratto di Solidarietà che aveva coinvolto 140 lavoratori per circa 34 giorni. Si è ripresa la produzione raggiungendo 2.824 di Maserati GT e GC con un incremento del 54,7% dei modelli Maserati rispetto all’anno precedente. Questo ha consentito di recuperare in termini occupazionale anche la flessione sull’Alfa 4C, su cui è necessario prevedere ulteriori investimenti per rilanciarla.

E’ stata una scelta positiva quella di investire per proseguire la produzione dei due modelli Maserati a Modena. Sappiamo che non è risolutiva, pertanto sarà importante individuare un nuovo modello specifico da produrre nel sito modenese. Le preoccupazioni maggiori sono determinate dalla incertezza che i due modelli possano andare con questi volumi oltre il 2018. Fondamentale saranno le decisioni sui nuovi modelli nel nuovo piano che verrà presentato a maggio 2018.

 

  • Cassino

Con l’entrata in produzione a febbraio 2017 dello Stelvio, primo Suv dell’AlfaRomeo, che ha affiancato la produzione dell’Alfa Romeo Giulia, per lo stabilimento di Cassino si è raggiunta la piena occupazione interrompendo 5 anni di ammortizzatori sociali.

Nel 2017 le produzioni di Giulia e Stelvio con 103.938 e di Giulietta con 31.325 hanno di fatto determinato quasi il raddoppio della produzione 2016.

La crescita della produzione ha subito una riduzione negli ultimi tre mesi del 2017 determinando l’interruzione della missione temporanea di circa 300 lavoratori di Pomigliano e la proroga di 300 somministrati (su un totale di 800) al 31.1.18. L’azienda FCA si è impegnata con accordo sindacale a rioccupare i 500 somministrati non appena c’è un recupero sui volumi, che l’azienda attende nei primi mesi del 2018. Sempre su Cassino si è pattuito per evitare la CIGO di utilizzare da ottobre a dicembre 2017 circa 10 giornate tra permessi retribuiti e recupero produttivo.

  • Melfi

Lo stabilimento ha prodotto complessivamente nel 2017 330.536 vetture (-9,4% rispetto al 2016) con oltre 29 giorni di Cigo su oltre 7400 dipendenti. La flessione maggiore è determinata dalla discesa produttiva sulla Fiat Punto che con le 53.257 unità prodotte nel 2017 segna un -16,8%. La flessione è minore sulle produzioni di Jeep Renegade e 500X che hanno raggiunto la quota di 277.279 (-7,8%). Con oltre 1.208.000 vetture prodotte dal 2014, Melfi è lo stabilimento che ha prodotto la maggiore quantità di auto. E’ necessario intervenire apportando continui miglioramenti, già previsti nel corso del 2018, sui due mini suv per rafforzare i loro volumi oltre quota 300.000 in modo da evitare i fermi produttivi con cassa Integrazione ordinaria avuti in corso d’anno. Nello stresso tempo è indispensabile – ribadisce il segretario nazionale della FIM-CISL- individuare l’alternativa produttiva alla Punto, dove oggi sono impegnati oltre mille lavoratori, solo così si può cogliere l’obiettivo della piena occupazione su Melfi.  

                                                    

  • Pomigliano

 

Dopo il record produttivo ottenuto nel 2016 con oltre 207.000 Fiat Panda (+16,9% rispetto al 2015), il 2017 si chiude con 204.444 unità prodotte con una leggera flessione -1,2%. Una buona tenuta dei volumi della Panda che comunque non risolve il problema della piena occupazione dei 4700 lavoratori dello stabilimento campano. La scelta di investire nel 2012 a Pomigliano portando la produzione della nuova Panda ha evitato la chiusura dello stabilimento campano e i conseguenti licenziamenti, ma la prospettiva dello stabilimento campano sono i modelli premium a partire da quelli Alfa Romeo. I massimi vertici di FCA devono interrompere questa continua attesa – ribadisce Ferdinando Uliano - e ci convochino per il progetto premium nello stabilimento. Non sono più sostenibili i continui rinvii rispetto alla reale partenza dei nuovi investimenti sul modello premium e non ci rassicura nemmeno il fatto che la copertura degli ammortizzatori sociali arrivi sino a luglio 2019. Gli ammortizzatori sono necessari per accompagnare gli investimenti ma questi devono partire adesso prima della presentazione del piano industriale 2018-2022.

L’interruzione dell’attività ad ottobre di circa 253 lavoratori di Pomigliano, in prestito temporaneo nello stabilimento di Cassino, ha aumentato la percentuale di riduzione di attività dei lavoratori in CDS con un conseguente impatto maggiore sul reddito dei lavoratori. E questo aggiunge un ulteriore elemento di tensione nello stabilimento campano.

Con l’accordo del 2010 abbiamo impegnato l’azienda a portare gli investimenti per salvare l’occupazione e lo stabilimento campano. Il sindacato, le rappresentanze sindacali e i lavoratori hanno lavorato per fare di Pomigliano il primo stabilimento FCA mondo per efficienza e qualità, ora l’azienda sia conseguente alle comunicazioni effettuate sul progetto premium.

 

 

  • Sevel

 

Lo stabilimento leader di Fiat Professional ottiene anche per il 2017 un nuovo record produttivo raggiungendo quota 292.000 furgoni (+0,7%). Negli ultimi 4 anni la crescita è stata del 43,2%, grazie agli importanti investimenti fatti nello stabilimento abruzzese, questo ha determinato anche un effetto positivo sull’occupazione

A livello occupazionale sono circa 417 i lavoratori in somministrazione entrati nel corso del 2016/2017 che al momento sono stati prorogati fino alla metà del 2018, ma che stante la situazione produttiva riteniamo necessario che nel corso del primo semestre si debba andare verso la stabilizzazione assumendoli a tempo indeterminato.

E’ stato nei fatti confermato il proseguo del rapporto societario con PSA e questo da ulteriori garanzie di prospettiva per lo stabilimento abruzzese e allontana alcune preoccupazioni.

  • Ferrari

Dopo lo spin-off di Ferrari, prosegue la crescita dei volumi produttivi raggiungendo la quota di 8.430 unità (+3,1%). Una crescita che ha un forte impatto anche sul piano occupazionale con le ulteriori 20 trasformazioni a tempo indeterminato nel mese di gennaio, che portano l’occupazione dello stabilimento di Maranello a 3.150 dipendenti, a cui bisogna aggiungere altri 350 somministrati inseriti negli ultimi mesi. Con l’introduzione prevista ad aprile del secondo turno, la prima volta che succede su una linea produttiva di Ferrari, verrà data un ulteriore spinta alla produzione nel corso del 2018 e si prevedono circa altri 50/70 nuovi ingressi.

 

 

 

  • Considerazioni Finali

Il 2018 rappresenterà certamente un anno importante per FCA e gli stabilimenti italiani. Certamente gli obiettivi finanziari del piano 2014-2018 saranno tutti ampiamente raggiunti, grazie ad un aumento complessivo della redditività determinato da un mix produttivo orientato maggiormente sulla fascia medio-alta, in particolare con il rilancio delle produzioni Alfa Romeo, Maserati e Jeep. Le produzioni degli stabilimenti italiani hanno raggiunto una quota elevata pari al 64%. Questa elevata redditività ora deve essere orientata a raggiungere l’obiettivo della piena occupazione, completando gli investimenti che prevedevano le produzioni di altri modelli, che hanno invece subito uno slittamento rispetto al piano 2014-2018. Partire già nel corso del 2018 con l’implementazione di questi investimenti non avrà alcun effetto sul conseguimento degli obiettivi finanziari.

Anche la capitalizzazione complessiva delle tre realtà FCA, CNHI e Ferrari è cresciuta tantissimo, a maggior ragione credo che la famiglia Agnelli e AD Marchionne debbano fare questo sforzo ulteriore sugli investimenti per cogliere l’obiettivo della piena occupazione.

Nell’ultimo trimestre del 2017 la situazione di leggera flessione nei volumi ha destato preoccupazioni e la nostra attenzione. La direzione FCA ha più volte ribadito che si tratta di una situazione temporanea e che già nel corso dei primi mesi del 2018 dovrebbe determinarsi una ripresa complessiva. Le recenti notizie sulla crescita e ripresa del mercato americano sono certamente positive anche per le produzioni italiane, che hanno visto quel mercato come uno dei principali per le vendite dei marchi Alfa Romeo, Maserati, Jeep e 500x.

Come FIM-CISL continueremo con determinazione in FCA la nostra azione sindacale e contrattuale. Noi e non altri abbiamo salvato FCA, le fabbriche italiane e l’occupazione del gruppo – conclude Uliano – e noi più di altri ci batteremo per completare il piano della piena occupazione

                                                

 

 

 

 

 

Leggi anche:

FCA. Furlan: FCA. Furlan: "Nuove assunzioni positive ma frutto anche degli accordi sindacali"
8 giugno - "L'annuncio di nuove mille assunzioni della FCA negli stabilimenti italiani è un fatto estremamente positivo, insieme alla stabilizzazione...
Fca. Uliano (Fim Cisl): Fca. Uliano (Fim Cisl): "I contratti di solidarietà a Nola sono il risultato della nostra determinazione e caparbietà".
Roma, 19 giugno 2015 - "In questi anni in molti avevano dato ormai scritto il destino dello stabilimento di FCA a Nola con i suoi 284 lavoratori. La...
FCA. Bentivogli (Fim-Cisl):  dati positivi 2015. Produzione +66% e occupazione +2850 stabilizzati FCA. Bentivogli (Fim-Cisl): dati positivi 2015. Produzione +66% e occupazione +2850 stabilizzati
Roma, 27 gennaio 2016. "I dati 2015 evidenziano concretamente il 2015 come un anno di svolta per FCA, dopo un periodo di forte crisi del settore. Il...
FCA. Uliano, positivo annuncio produzione Giulia, a giorni anche il job one del suv Levante FCA. Uliano, positivo annuncio produzione Giulia, a giorni anche il job one del suv Levante
Roma, 16 febbraio 2015 - Positivo l’anticipo della produzione di Giulia, a giorni anche il job one del suv Levante. La partenza con un anticipo di 15...

Allegati:
FileDimensione del File
Scarica questo file (dati fca ferrari.pdf)dati fca ferrari.pdf62 kB

PROSSIMI EVENTI

Nessun evento trovato

CONQUISTE DEL LAVORO

Corte dei Conti: infrastrutture inadeguate pesano sull’Italia

Il procuratore generale Alberto Avoli: il 2019 e gli anni successivi si presentano non facili per il governo dei...

Codice appalti, Cisl: assolutamente contrari a ipotesi di abrogazione

Cuccello: più che una rivisitazione integrale, necessario attivare la cabina di regia tra soggetti interessati. Occorre azzerare la decretazione, far...

Agromafie, il business del 2018 sale a 24,5 miliardi

Rapporto di Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare. Una rete criminale che incrocia la filiera del cibo, dalla...

Alitalia, il tempo stringe: bisogna accellerare il negoziato

Entro il 31 marzo presentazione del piano industriale. Intanto la trattativa si stringe su Delta Airline ed easyJet. E potrà...

Su Bankitalia la Lega chiede discontinuità

Borghi contrario alla riconferma di Signorini insiste sul ruolo di custodia di Palazzo KochE il sindacato si schiera a favore...

CONQUISTE DEL LAVORO

Corte dei Conti: infrastrutture inadeguate pesano sull’Italia

Il procuratore generale Alberto Avoli: il 2019 e gli anni successivi si presentano non facili per il governo dei...

Codice appalti, Cisl: assolutamente contrari a ipotesi di abrogazione

Cuccello: più che una rivisitazione integrale, necessario attivare la cabina di regia tra soggetti interessati. Occorre azzerare la decretazione, far...

Agromafie, il business del 2018 sale a 24,5 miliardi

Rapporto di Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare. Una rete criminale che incrocia la filiera del cibo, dalla...

Alitalia, il tempo stringe: bisogna accellerare il negoziato

Entro il 31 marzo presentazione del piano industriale. Intanto la trattativa si stringe su Delta Airline ed easyJet. E potrà...

Su Bankitalia la Lega chiede discontinuità

Borghi contrario alla riconferma di Signorini insiste sul ruolo di custodia di Palazzo KochE il sindacato si schiera a favore...

In base alla normativa in materia di privacy applicabile, CISL – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Il presente sito installa cookies di terze parti. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso.
Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa