Piemonte. Cisl: "Mettere lavoro e sviluppo al centro del dibattito elettorale"

Torino, 18 gennaio 2018. “Bisogna continuare sulla strada della democrazia economica, vecchio cavallo di battaglia della Cisl, rafforzando il sistema delle relazioni industriali e della compartecipazione alle scelte”. Questa la via per accrescere il lavoro e lo sviluppo che i Segretari di Cisl Piemonte e Torino-Canvese, Alessio Ferraris e Domenico Lo Bianco, ripropongono preoccupati dai toni e soprattutto dai temi oggetto di dibattito in questo inizio di campagna elettorale. “Ci aspettiamo che la politica, a tutti i livelli, faccia gli sforzi necessari per mettere al centro del dibattito elettorale le vere emergenze della Regione e del Paese che per noi sono lavoro, fisco e famiglia” affermano.
“Il rilancio degli investimenti in innovazione e welfare sociale, il varo di una riforma fiscale funzionale alla contrattazione, alla tutela delle fasce deboli e allo sviluppo – continuano Ferraris e Lo Bianco – e una politica industriale, incentrata sulla ricerca di una maggiore produttività e sulle tutele occupazionali e salariali, restano le nostre priorità”.
“Come evidenziato oggi dalla segretaria generale Furlan, in un intervento su alcuni quotidiani nazionali in cui parla del futuro dell’auto e degli stabilimenti italiani di Fca – aggiungono Ferraris e Lo Bianco – la nuova sfida è quella di raggiungere la piena occupazione in tutti gli stabilimenti della penisola, compreso Mirafiori, e di rispettare gli accordi sottoscritti con il sindacato. La vocazione manifatturiera della regione va preservata e il suo rilancio passa anche attraverso nuovi investimenti per la fabbrica dell’auto torinese. Da Marchionne, che presenterà il nuovo piano industriale del gruppo entro il prossimo mese di giugno, ci aspettiamo scelte coerenti e in sintonia con le aspettative dei lavoratori e dei sindacati che in questi anni hanno dato il loro fondamentale contributo per il rilancio del Gruppo, proprio come sottolineato da Furlan”.   
"Un contributo fondamentale -concludono- nella creazione di un clima di fiducia e di collaborazione tra i principali soggetti sociali e di una spinta allo sviluppo e all’innovazione del Paese, può venire dal “patto della fabbrica” al quale la Cisl sta lavorando per la sua realizzazione”.  

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