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"Noi Cisl siamo nelle periferie con i giovani per il lavoro": è questo lo slogan della Conferenza organizzativa nazionale della Cisl che si è svolta a Roma dal 9 all’ 11 luglio presso l'Auditorium Massimo dell'Eur (via Massiliano Massimo, n.1) cui hanno partecipato oltre mille delegati e dirigenti della Confederazione provenienti da tutta Italia. Al centro dei lavori e del dibattito il tema del rilancio organizzativo del sindacato di "prossimità" nelle periferie urbane e del lavoro, le ripercussioni delle trasformazioni tecnologiche sull'occupazione ed altri importanti temi economici e sociali.
Molto ricco il programma dei lavori. Dopo l'intervento di apertura, il 9 luglio alle 11.00, da parte della Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan, si sono susseguiti i saluti dei leader nazionali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Carmelo Barbagallo. Tra i numerosi interventi quello del Presidente della Camera, Roberto Fico, del Presidente della Cei, il Cardinale Gualtiero Bassetti, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti, del Segretario della Ces, Visentini. Nel programma anche due tavole rotonde, la prima il 9 luglio sulle periferie esistenziali, la seconda il 10 luglio sulle trasformazioni del mondo del lavoro, cui hanno partecipato importanti esponenti del mondo manageriale ed imprenditoriale, rappresentanti del terzo settore e della società civile. Nel corso della kermesse sono stati premiati anche i vincitori del Premio Flavio Cocanari, del premio alla memoria di Pierre Carniti. Nel corso della Conferenza è stato lanciato il premio istituito dalla Fondazione Ezio Tarantelli, Centro Studi Ricerche e Formazione 'L'utopia dei deboli è la paura dei forti' dedicato alla memoria di Ezio Tarantelli, l' economista vicino alla Cisl, ucciso dalla brigate rosse trentaquattro anni fa.

Zingaretti: "A noi servono i corpi intermedi per dare forza e sostanza agli impegni"

ZingarettiRoma, 9 luglio 2019 - "A noi servono i corpi intermedi per dare forza e sostanza agli impegni. Istituzioni e politica insieme al sindacato devono ripartire dalla nostra Costituzione perche' quando si danno risposte alle paure e' la stessa democrazia a diventare fragile". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, intervenendo alla Conferenza organizzativa nazionale della Cisl, in corso a Roma. 

"La piu' bella novita' di questi mesi e' il segnale di controtendenza delle piazze piene di lavoratori, giovani e pensionati che i sindacati hanno organizzato in questi mesi per un'altra Italia. Il terzo articolo della Costituzione che nella seconda parte dice che 'È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la liberta' e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana'. Dobbiamo ripartire da qui e domandarci se questa grande missione che la Costituzione da' alla democrazia non debba ridiventare la calamita' intorno alla quale ognuno di noi debba rifarsi per ricostruire un'idea di Paese". "C'è dunque una missione che la Costituzione da' alla democrazia che non si sta inverando, ed e' qui il problema dell'Italia: la difficolta' della politica di dare risposta alle paure. E quando le istituzioni non riescono a dare risposte a quelle paure la democrazia si indebolisce e puo' essere messa in discussione. Un'altra novita' e' che la cultura dell'odio crea consenso, ma non e' la soluzione dei problemi che evoca. Occorre un'altra agenda per rispondere alla paura con un piano alternativo per l'Italia, partendo da una fiscalita' che riconosce l'importanza di abbassare le tasse a cominciare dagli stipendi piu' bassi. Lo Stato deve garantire, dall'asilo nido alla laurea, che ognuno possa arrivare al compimento del proprio ciclo di studi come base della civilta' del sistema democratico. Invece di focalizzare la nostra attenzione su 40 migranti in mare, dovremmo concentrarci sulle decine di migliaia di ragazzi che se ne stanno andando da questo Paese e soprattutto dai piccoli comuni".

Per il segretario del Pd "mai e in nessun modo si deve mettere in discussione il punto di equilibrio dei conti toccando sanita' e scuola. Servono ora nuove forme di rapporto civile, e' tempo di costruire una nuova agenda, l'unica proposta non puo' essere quella di odiare qualcun altro e indicare la colpa di altri".
E prosegue "più che attrarre l'attenzione su un barcone fermo con 40 migranti" bisogna guardare alle "decine di migliaia di ragazzi che senza una prospettiva di lavoro stanno abbandonando l'Italia"  ha concluso Zingaretti

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