Intestazione XVIII Congresso Confederale "Per la persona, per il lavoro" è lo slogan scelto dalla Cisl per il suo XVIII Congresso il cui lungo percorso, avviato a novembre in tutta Italia con i 1062 congressi delle federazioni territoriali di categoria, si concluderà a Roma al Palazzo dei Congressi dell’Eur con la quattro giorni del Congresso confederale dal 28 giugno al 1° luglio. 63 congressi delle Unioni territoriali, 400 congressi delle federazioni di categoria regionali, 19 congressi delle Unioni regionali e 19 congressi delle federazioni nazionali hanno accompagnato il lungo e capillare percorso democratico con l’obiettivo di rinnovare il gruppo dirigente a tutti i livelli e rafforzare la scelta originaria del radicamento della CISL nei posti di lavoro e nel territorio.

I delegati che hanno scelto la Cisl per vedere riconosciuti i nostri diritti: Silvia, Alessandra e Djallil

delegati28 Giugno 2017 - Silvia, professionista che ha deciso di essere imprenditrice di se stessa; Alessandra, ricercatrice precaria che ha scelto di restare in Italia; Djallil, che nel giorno del suo 18 esimo compleanno ha chiesto a gran voce l'approvazione dello Ius Soli. Sono i tre delegati intervenuti al Congresso Cisl nel corso della relazione di Annamaria Furlan.


Silvia fa parte dell'associazione vIVAace!, la community dei lavoratori indipendenti e delle nuove professioni. Ha ricordato i grandi sacrifici che comporta la scelta di essere "imprenditori di se stessi", e ha sottolineato la forte identità di lavoratori indipendenti, l'orgoglio di essere autonomi e fieri di costruire il proprio futuro. "Abbiamo scelto la Cisl - ha detto nel corso del suo intervento - per vedere riconosciuti i nostri diritti e poter volgere al meglio il nostro lavoro".
Alessandra, invece, è una biologa ricercatrice precaria che dopo essersi brillantemente laureata alla Sapienza e aver iniziato un percorso professionale in Olanda, ha fatto una scelta difficile ma dettata dal cuore: "Ho lasciato una possibilità concreta di far carriera nel mondo accademico o imprenditoriale olandese per tornare in Italia, e cercare di realizzarmi qui. Nonostante il mio percorso di studi e la mia esperienza professionale, oggi mi ritrovo ancora con un contratto a tempo determinato, e quindi sono precaria e sottopagata. Ma mi ritengo comunque fortunata, perché faccio il lavoro che amo e per il quale ho studiato, e soprattutto lo faccio in Italia".
Infine Djallil, dell'Anolf di Napoli: "Oggi compio 18 anni, amo l'Italia ma non sono cittadino italiano. Noi stranieri siamo la quinta città italiana, siamo più di un milione di persone. La mia casa è qui, e qui voglio contribuire a costruire un Paese migliore. Da troppo tempo siamo sospesi in questo limbo, questo è il Paese dove sono nato e sono cresciuto, e mi sento parte integrante di esso. L'approvazione dello Ius Soli deve essere una priorità per tutti quelli che come me amano questa nazione e si sentono italiani e non cittadini di serie 'B'", ha concluso tra gli applausi.

In base alla normativa in materia di privacy applicabile, CISL – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Il presente sito installa cookies di terze parti. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso.
Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa