Intestazione XVIII Congresso Confederale "Per la persona, per il lavoro" è lo slogan scelto dalla Cisl per il suo XVIII Congresso il cui lungo percorso, avviato a novembre in tutta Italia con i 1062 congressi delle federazioni territoriali di categoria, si concluderà a Roma al Palazzo dei Congressi dell’Eur con la quattro giorni del Congresso confederale dal 28 giugno al 1° luglio. 63 congressi delle Unioni territoriali, 400 congressi delle federazioni di categoria regionali, 19 congressi delle Unioni regionali e 19 congressi delle federazioni nazionali hanno accompagnato il lungo e capillare percorso democratico con l’obiettivo di rinnovare il gruppo dirigente a tutti i livelli e rafforzare la scelta originaria del radicamento della CISL nei posti di lavoro e nel territorio.

CISL SARDEGNA - Dal Congresso un appello a ridisegnare il futuro dell'isola

FOTO14Cagliari, 28 aprile 2017. Si è svolto il 27 e 28 aprile a Chia Laguna (Domus de Maria) il XII Congresso della Cisl Sardegna. A questo appuntamento si è giunti dopo le assemblee nei luoghi di lavoro e 152 congressi provinciali e regionali realizzati dalle 18 federazioni di categoria aderenti alla Cisl sarda. Erano presenti 180 delegati di diritto in rappresentanza di 143.585 iscritti alla Cisl sarda.

Ignazio Ganga, Segretario generale della Cisl sarda, nella sua relazione ha focalizzato la sua attenzione e quella dei delegati su i più importanti problemi dell’Isola e sulle proposte per affrontarli in modo efficace. “La sfida, qui in Sardegna - ha detto Ganga - che non ha escluso un eventuale ritorno alla protesta in piazza - è ridisegnare il futuro di quest’Isola, ma con la collaborazione di tanti, evitando soliloqui che non aiuteranno a far uscire la nostra terra da questo grave periodo”. “La disponibilità di saperi e quindi delle fabbriche di conoscenze; una buona accessibilità al credito; l’energia a basso prezzo; un sistema di servizi pubblici efficiente e radicato sul territorio; un sistema di trasporti dinamico e a costi competitivi, sono i fattori decisivi e indispensabili per avviare e sostenere un nuovo futuro per la Sardegna”.“Purtroppo oggi in quest’Isola, istruzione, credito, energia, pubblica amministrazione, mobilità, rischiano – ha detto Ganga - di aver perso la propria storica prerogativa di poter essere agenti di sviluppo e la crisi ce li consegna al contrario come handicap di questi tempi sui quali non potremo far mancare una nostra strategia. Per uscire dalla crisi e produrre un cambiamento reale e duraturo, che non riguardi solo qualche gruppo di persone, magari privilegiate da una condizione di partenza favorevole, dobbiamo ripensare a un modello economico, anche in Sardegna, avendo una visione più collaborativa e generosa in cui il lavoro e un’impresa socialmente responsabile assumano nuova centralità ha concluso il Segretario Generale della Cisl Sardegna, Ignazio Ganga. Presente ai lavori anche la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan che ha espresso la convinzione che "la Sardegna, come tutto il Paese, per crescere ha bisogno ancora di un' industria tradizionale accanto ad un'industria innovativa". "Nel Mezzogiorno ci vuole finalmente una scelta industriale forte e sentita. Questo significa puntare su innovazione, ricerca, professionalità e formazione. Il tema del lavoro in Sardegna come nel resto del nostro paese deve essere al centro dell'azione della politica, delle istituzioni, ed anche delle parti sociali. L'Italia ha bisogno di un forte rilancio dell'occupazione - ha continuato la Furlan - e questo deve essere fatto con gli strumenti giusti, innanzitutto puntando su investimenti in infrastrutture, innovazione, formazione: fattori, questi, assolutamente essenziali per lo sviluppo economico e sociale, con un ruolo forte ed innovativo delle politiche attive del lavoro e dell'alternanza scuola – lavoro”.

Per un resoconto più approfondito consulta anche il sito della Cisl Sardegna

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