Intestazione XVIII Congresso Confederale "Per la persona, per il lavoro" è lo slogan scelto dalla Cisl per il suo XVIII Congresso il cui lungo percorso, avviato a novembre in tutta Italia con i 1062 congressi delle federazioni territoriali di categoria, si concluderà a Roma al Palazzo dei Congressi dell’Eur con la quattro giorni del Congresso confederale dal 28 giugno al 1° luglio. 63 congressi delle Unioni territoriali, 400 congressi delle federazioni di categoria regionali, 19 congressi delle Unioni regionali e 19 congressi delle federazioni nazionali hanno accompagnato il lungo e capillare percorso democratico con l’obiettivo di rinnovare il gruppo dirigente a tutti i livelli e rafforzare la scelta originaria del radicamento della CISL nei posti di lavoro e nel territorio.

CISL LAZIO - “Puntare su innovazione e riconversione del sistema produttivo”

Cisl Lazio FurlanRoma, 13 maggio 2017. Si è svolto a Pomezia dal 10 al 12 maggio il Congresso della Cisl Lazio che ha visto la riconferma di Andrea Cuccello a Segretario generale dell’Unione regionale. Hanno preso parte ai lavori congressuali i Segretari confederali Maurizio Petriccioli, Giovanna Ventura e la Segretaria generale, Annamaria Furlan.

Nella relazione d’apertura, il Segretario generale della Cisl Lazio, Andrea Cuccello ha toccato vari temi focalizzando la sua attenzione sulla crisi economico-sociale degli ultimi anni di fronte alla quale “l'unica strada che ci sembra percorribile è quella di puntare decisamente sull'innovazione e riconversione del nostro sistema produttivo" che passa per gli investimenti nei ‘settori di eccellenza’ dell'aerospaziale, chimico-farmaceutico, biomedicale e delle nuove tecnologie. "Innovazione e riconversione - ha detto - hanno però bisogno di potenziare anche le infrastrutture e la logistica in particolare". Ma la ricetta per ripartire va anche oltre. Cuccello chiede "misure shock che imprimano un deciso cambio di passo.L'esempio è quello della Carinzia, in Austria, che, grazie a un mix di incentivi fiscali e abbattimento della tasse sull'impresa, negli ultimi dieci anni, ha saputo fare buone performance per attrarre le imprese e gli investimenti creando migliaia di nuovi posti di lavoro. Nel Lazio questo modello dovrebbe partire dall'intervento su burocrazia, energia e tasse locali: settori dove la Regione Lazio può davvero fare molto per creare 'zone amiche dell'impresa e del lavoro". Il Segretario della Cisl Lazio, parlando della parte debole del mercato del lavoro, ha proposto"uno sgravio contributivo triennale per i giovani sino a 35 anni e per gli over 50 in difficoltà nel rientrare nel mercato del lavoro (erogato nella forma di bonus) da parte della regione per nuove assunzioni concordate tra le parti che possono prevedere deroghe contrattuali quali ad esempio un salario di ingresso".
Nella giornata conclusiva è intervenuta anche la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan che tra le altre cose dette, ha affermato che: “Il tema del lavoro non può diventare un argomento di speculazione politica  elettorale. Occorrono scelte condivise e più coesione sociale”."Dobbiamo creare le condizioni di un Paese che non specula sul lavoro ma che si pone il tema di come scegliere in maniera responsabile e di saper programmare. Il tema del lavoro non può lasciare ambiguità o strizzare l'occhio ai populismi o alla cultura dell'immobilismo - ha continuato Annamaria Furlan - Abbiamo tanti esempi in cui la politica ha pensato di fare a meno del sindacato facendo riforme sbagliate come per le pensioni o la buona scuola ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma la lezione è servita. Il modello che non riconosce la funzione sociale e dei corpi intermedi noi lo combattiamo".La Segretaria generale Annamaria Furlan ha concluso, ricordando l’appuntamento del Congresso confederale, che si terrà dal 28 giugno al 1 luglio a Roma, sottolineando che quella sarà l'occasione per rilanciare la sfida della Cisl ai populismi e ha posto l’accento sul fatto che "il nostro modello sindacale è fondato su una maggiore qualità della partecipazione attraverso una leadership diffusa dei nostri delegati nei territori, in ogni posto di lavoro e tra i pensionati in rappresentanza di milioni di iscritti. Questa è la strada che farà la differenza. Il modello dell'uomo solo al comando o della disintermediazione - ha ribadito - non ci piace perché non funziona”. 

Per approfondimento consultare anche il sito della Cisl Lazio e il profilo Twitter (@Cisl_Lazio)   

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