Recupero alloggi: pubblicato il decreto in Gazzetta

È stato pubblicato in Gazzetta il DM 16 marzo 2015 che stanzia 468 milioni di euro per il recupero degli alloggi sociali inagibili attraverso un apposito programma per il recupero e razionalizzazione del patrimonio pubblico.

Il DM, in attuazione del Piano Casa voluto dal Governo Renzi (DL 47/2014) ripartisce tra le Regioni le risorse destinate al social housing e definisce i criteri per la formulazione del programma.


Per essere inseriti nel Programma gli interventi devono rispondere ai seguenti criteri:

- rapida assegnazione degli alloggi non utilizzati per assenza di interventi di manutenzione;
- riduzione dei costi di conduzione degli alloggi da parte degli assegnatari e dei costi di gestione da parte degli enti gestori mediante l'adeguamento e il miglioramento impiantistico e tecnologico degli immobili e degli alloggi, con particolare riferimento alla prestazione energetica;
- trasformazione tipologica degli alloggi per tenere conto delle nuove articolazioni della domanda abitativa conseguente alla trasformazione delle strutture familiari, ai fenomeni migratori, alla povertà e marginalità urbana;
- adeguamento statico e miglioramento della risposta sismica.


Le risorse inoltre sono divise in due linee d’intervento. La prima comprende interventi di lieve entità, cioè lavori di importo fino a 15 mila euro, pensati per rendere subito disponibili gli alloggi sfitti attraverso interventi di manutenzione e efficientamento. A questo gruppo sono stati destinati 67,9 milioni di euro.
Mentre per ciò che riguarda gli interventi di ripristino e manutenzione straordinaria fino a 50 mila euro, sono stati destinati circa 400 milioni di euro.


Tra gli interventi compresi i lavori per l’efficientamento energetico degli edifici che portino ad una riduzione almeno del 30% dei consumi registrati nell’ultimo biennio, la messa i sicurezza delle parti strutturali e l’adeguamento antisismico, la rimozione di materiali nocivi come piombo e amianto, il superamento delle barriere architettoniche, la manutenzione delle parti comuni e delle pertinenze, il frazionamento e l’accorpamento degli alloggi in considerazione delle diverse esigenze abitative.


Entro 120 giorni le Regioni dovranno selezionare e verificare gli interventi da finanziare e trasmettere gli elenchi, in ordine di priorità, al Ministero delle Infrastrutture che assegnerà concretamente le risorse.

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