Legge di bilancio 2018: provvedimenti in materia di politiche abitative

La Legge di Stabilità del 2018 è stata definitivamente approvata dal Parlamento. Di seguito, in breve, i provvedimenti in materia di politiche della casa.

Dopo un’attenta analisi, la Cisl esprime un giudizio complessivamente positivo, visto che sono state confermate tutte le misure e le disponibilità finanziarie pregresse sui capitoli dell’ecobonus per le ristrutturazioni edilizie, per gli interventi di efficienza energetica, di sicurezza sismica e di investimenti sul rischio idrogeologico ed il bonus mobili.

Estremamente positiva la scelta di estendere le detrazioni fiscali per interventi di messa in sicurezza antisismica delle “case popolari”, visto che si tratta di un provvedimento fortemente voluto dalla Cisl e dal Sicet. Sarebbe auspicabile consentire all’edilizia pubblica anche l’accesso all’ecobonus.  

Valutiamo positivamente la scelta di prorogare la cedolare secca al 10% per gli affitti a canale concordato (anche questo fortemente voluto dalla Cisl e dal Sicet).

A tal proposito, vista l’efficacia in termini di ricadute positive sul piano occupazionale dei provvedimenti relativi all’ecobonus, al sisma bonus, al bonus mobili, la Cisl ritiene che tutti questi interventi dovrebbero essere stabilizzati e diventare strutturali per dare più certezze sia dal lato della domanda che dell’offerta.

Al tempo stesso, la Cisl (insieme al Sicet) ritiene che la norma sulla cedolare secca al 10% per gli affitti concordati dovrebbe diventare strutturale. In questo modo l’affitto calmierato diventerebbe più appetibile per i proprietari, che sarebbero più propensi a scegliere questa modalità per locare le proprie case (visto il risparmio fiscale), con una ricaduta positiva anche e soprattutto per gli inquilini, dato che l’ammontare della spesa per l’affitto sarebbe frutto di accordi sindacali e quindi meno oneroso rispetto ai canoni del libero mercato.

Per quanto riguarda il ripristino del Fondo Affitti, (intervento fortemente voluto dalla Cisl insieme al Sicet), pur con risorse ridotte rispetto alle necessità, rappresenta una importante inversione di tendenza che assieme all’utilizzo dei fondi non spesi dalle regioni della morosità incolpevole, possono aiutare e migliorare la condizione di un numero importante di famiglie in difficoltà nel pagare l’affitto.

E’ positiva anche la norma che prevede agevolazioni per la cura e la manutenzione delle aree verdi e, quindi, di beni ambientali importanti, con la promozione degli investimenti da parte dei privati.

La Cisl condivide i provvedimenti che prevedono la scelta di estendere la possibilità di cedere il credito per interventi di riqualificazione energetica anche per le singole unità immobiliari, l’Iva agevolata su interventi di recupero del patrimonio edilizio, l’istituzione del Fondo per la demolizione delle opere abusive e la riattivazione dei contributi previsti per interventi conservativi sulle dimore storiche: si tratta di interventi che hanno ricadute positive in termini occupazionali.

Positiva la norma che prevede la possibilità di detrarre le polizze contro il rischio di eventi calamitosi stipulate per le abitazioni.

La Cisl (insieme al Sicet) sottolinea inoltre l’importanza di estendere la detrazione fiscale per gli affitti agli studenti universitari fuori sede, ampliando di fatto la platea degli attuali contribuenti che attualmente ne beneficiano.

Per quanto riguarda le politiche abitative, la Cisl chiede:

Serve infine un “Piano nazionale per l'Edilizia Residenziale Pubblica” finalizzato ad aumentare l'offerta accessibile e a promuovere l’inclusione sociale con una strategia d'azione pubblica in termini più strutturali e di prospettiva.

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