Sanità: pubblicato in G.U. il decreto sull'appropriatezza prescrittiva.

Sulla G.U. del 20 gennaio 2016, è stato pubblicato il Decreto sulle “Condizioni di erogabilità e indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale erogabili nell’ambito del Servizio sanitario nazionale”. Tale questione, nei mesi scorsi, è stata oggetto di un polemico e aspro dibattito sul Servizio sanitario nazionale: da una parte si è creato uno scontro tra la categoria dei medici, i quali invocavano il legittimo diritto di decidere in merito alle prescrizioni, ed il Ministro della salute, che difendeva la causa del rigore prescrittivo; dall’altra i mass media che alimentavano interpretazioni della norma, quali veri e propri tagli di numerose tipologie di prestazioni sanitarie. Di fatto, il Decreto non taglia alcuna prestazione, ma stabilisce i criteri e le condizioni per la prescrizione di una serie di accertamenti diagnostici a carico del Servizio sanitario nazionale. Si tratta di una lista di oltre 200 prestazioni a grave rischio di inappropriatezza. In particolare individua la specialistica ambulatoriale, quale settore maggiormente critico, in quanto troppi esami sono ormai non più opportuni o prescrivibili solo in determinati casi di sospetto diagnostico. Tutte le prestazioni, elencate negli allegati del provvedimento, se prescritte senza tener conto delle condizioni dettate dalle norme, saranno poste a totale carico del paziente. Il Decreto è correlato di n.3 allegati:

Certamente le misure contenute nel provvedimento vanno in direzione di una maggiore trasparenza ed appropriatezza prescrittiva,  sempre sostenuta dalla Cisl, ma è necessario, per una corretta applicazione delle norme, vigilare sul territorio affinché ci sia una piena collaborazione e responsabilità da parte dei medici prescrittori. 

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