Lavoro. Sbarra: "Dalla Commissione Europea oggi un riconoscimento importante sul ruolo del sindacato e sul Patto della fabbrica"

EuropaRoma, 5 ottobre 2018 -  “Dalla Commissione Europea oggi abbiamo ricevuto un riconoscimento importante e positivo sui contenuti del Patto della fabbrica e sul contributo responsabile delle parti sociali italiane alla crescita, allo sviluppo, al lavoro ed all’equità sociale”. Lo sottolinea il Segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, che oggi ha incontrato a Bruxelles insieme ai colleghi di Cgil e Uil ed al Segretario della Ces, Visentini, una delegazione della Commissione Europea guidata dal Vice Presidente Valdis Dombrovskis.

“La Commissione Europea ha espresso un giudizio positivo ed un grande apprezzamento per l’accordo che abbiamo siglato con Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali, per il carattere innovativo del ruolo della contrattazione collettiva e delle sue regole, per la scelta partecipativa, gli strumenti individuati per governare questa fase di passaggio e di trasformazioni del lavoro verso la nuova economia digitale. Tutto ciò può considerarsi un modello di relazioni industriali capace di assicurare giustizia sociale, crescita salariale, sviluppo sostenibile, competitività, attraverso recuperi di produttività e di qualità. Un modello di relazioni sindacali che potrebbe essere di grande aiuto per quei Paesi europei dove la contrattazione è stata eliminata, indebolita e sostituita da interventi legislativi. La stessa Commissione ha riconosciuto che con il Patto della Fabbrica vengono meno già da quest’anno le osservazioni e le raccomandazioni della stessa Commissione al nostro paese sulla necessità di riformare le relazioni industriali e la contrattazione collettiva. Un fatto che ha per la Cisl un significato politico davvero importante.
Ciò dovrebbe indurre a serie riflessioni quanti ancora in Italia insistono su questo tema, ipotizzando ulteriori incursioni legislative per regolare anche le retribuzioni, indebolendo di fatto il ruolo della contrattazione collettiva nazionale e decentrata”.

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