Lavoro. Petteni: "Occorrono migliori prestazioni per i lavoratori autonomi veri e più forza alla contrattazione collettiva per il lavoro agile"

Roma, 8 marzo 2016 “Si tratta di testi che vanno nella giusta direzione, ma da migliorare. Per quanto riguarda il lavoro autonomo, dopo l’operazione di contrasto a quello falso compiuta dal Jobs Act, ora si mira a tutelare meglio il lavoro autonomo “genuino” e scelto, come da noi richiesto. Tuttavia le tutele immaginate nel testo sono da rafforzare, in particolare per quanto riguarda le prestazioni, a partire dalla malattia lunga e dalla Dis Coll, che va estesa a tutti gli autonomi iscritti alla gestione Separata Inps”. Lo ha detto il Segretario Confederale della Cisl Gigi Petteni, dopo l’Audizione di oggi , in Commissione Lavoro al Senato sui due disegni di legge relativi allo 'smart working' (lavoro agile) e alle forme di lavoro autonomo. “Per quanto riguarda il lavoro agile, la sua regolamentazione va affidata prioritariamente alla contrattazione collettiva - ha sottolineato - solo così è possibile incentivare realmente l’organizzazione del lavoro per obiettivi, incrementare la produttività e favorire la conciliazione vita-lavoro. La contrattazione individuale, non inserita nel quadro di un accordo collettivo, non assicura gli obiettivi di cui sopra. Non condivisibile è peraltro - conclude Petteni - la restrizione dell’utilizzo del lavoro agile ai soli lavori qualificati, come se obiettivi di migliore organizzazione del lavoro, maggiore produttività e migliori opportunità di conciliazione, non possano riguardare anche altri tipi di lavoro esclusi a priori”.

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