Migranti. Furlan: l'appello di Papa Francesco scuota le coscienze dei Governi europei. Sbagliato l'attacco di Salvini al Pontefice

Roma, 16 aprile 2016, "Il viaggio del Santo Padre a Lesbo ed il suo accorato appello alla comunità internazionale a farsi carico del dramma e della disperazione di migliaia di persone che scappano dalla guerra, dalle persecuzioni e dalla miseria deve scuotere le coscienze dei Governi europei". Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan. "Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a questa tragedia umanitaria che si consuma nel Mediterraneo. L'Europa deve trovare una risposta solidale, di accoglienza e con politiche di integrazione nei confronti dei profughi, nel rispetto dei valori universali e della nostra cultura. La proposta del Governo italiano di tamponare, con un fondo europeo per gli investimenti nei paesi terzi, i flussi verso l'Europa, sostenendo l'impiego di risorse in crescita ed innovazione in Africa, può essere una buona base di discussione e speriamo venga accolta da tutti i paesi europei. Ecco perché non condividiamo l'attacco del leader della Lega, Salvini, a Papa Francesco ed al suo impegno per i profughi. Vogliamo ricordare a Salvini che in Italia ci sono migliaia di immigrati, donne e uomini che lavorano e pagano le tasse, contribuendo al benessere economico del nostro paese in una piena integrazione con i lavoratori italiani in tanti settori produttivi. I delinquenti non hanno nazionalità, sono delinquenti e basta. E' sbagliata questa demonizzazione degli immigrati e dello straniero che rischia solo di alimentare ventate xenofobe e di razzismo che provocano a loro volta rancore e risentimento. La politica deve proporre soluzioni ai problemi e non giustificare la costruzione di inaccettabili muri antistorici alle nostre frontiere".

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