Metalmeccanici. Fincantieri: sotto sequestro le aree di Monfalcone

Roma 30 giugno 2015. "Abbiamo appreso dell'azione di sequestro da parte del Tribunale penale di Gorizia di alcune aree del cantiere navale di Monfalcone. Eravamo a conoscenza di un procedimento giudiziario in corso che aveva già visto i giudici: in primo e secondo grado, dare ragione all'azienda relativamente alla correttezza della gestione del parco rifiuti". Così il Segretario Nazionale Fim Cisl Michele Zanocco. "Ieri, una decisione diversa da parte del tribunale ha prodotto il sequestro delle aree a questo destinate. Non intendiamo commentare le sentenze, ma come Fim chiederemo all'azienda interventi rapidi e risolutivi, oltre che il massimo della chiarezza sulla reale situazione di eventuale pericolo delle aree poste sotto sequestro, che a dire il vero, sino ad oggi non abbiamo mai registrato, o di eventuali violazioni di norme. Le soluzioni vanno trovate tenendo aperto il cantiere. Questo al fine di evitare, come invece sta accadendo, che a pagare il siano i circa 5000 lavoratori ( diretti e dell'indotto)che lavorano nel cantiere, e soprattutto va evitato che si metta a rischio il più grande cantiere navale italiano e con esso l'economia di un intero territorio.

Ufficio Stampa Fim Cisl

Stampa

In base alla normativa in materia di privacy applicabile, CISL – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Il presente sito installa cookies di terze parti. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso.
Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa