Scontro Treni. Luciano: "Necessario uniformare gli standard di sicurezza della circolazione ferroviaria"

Roma, 13 luglio 2016- "La tragedia dello scontro dei treni in Puglia pone forte l’esigenza di uniformare gli standard di sicurezza della circolazione ferroviaria in Italia". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Giovanni Luciano. "Certamente è il tempo del dolore e non della polemica, ma che in Italia, Paese che esporta sistemi di sicurezza in tutto il mondo, possano accadere simili disastri, non è pensabile. Il tema non è il binario unico o l’errore umano, ma come far sì che l’errore umano non possa esserci, infatti è sulla prevenzione dell’errore umano stesso che si basavano già le prime tecnologie elettromeccaniche degli anni 50 nelle Ferrovie dello Stato. Vedere oggi un’ecatombe che si basa sul rischio insito nel distanziamento dei treni affidato ai fonogrammi lascia dolorosamente basiti. E’ vero che la “Ferrotramviaria” ha 50 anni di storia e che, per fortuna, non era mai successo. Ma sempre di più questa, come altre aziende nel Paese, è diventata una ferrovia “vera”. Non può essere che ci siano ancora due sistemi di certificazione e di emanazione delle prescrizioni di sicurezza, uno per la rete di Rfi e uno per le ferrovie secondarie di proprietà delle Regioni. Non diciamo che non debbano esserci più imprese ferroviarie ma chiediamo con decisione che questa ecatombe serva almeno a far sì che da domani tutto il reticolo ferroviario italiano sia gestito da Rete Ferroviaria Italiana, a prescindere dalla proprietà dei binari e che ci sia la sola potestà di regolazione da parte dell’Ansf (Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria). Avremmo così più know how sui sistemi di sicurezza e più capacità di investimento e realizzazione degli stessi e, particolare essenziale, un controllo omogeneo degli standard. Non possiamo essere il Paese del Freccia 1000 o di Italo, controllati da sistemi avveniristici e, al contempo, della preistoria dei fonogrammi tra capi stazione. Per questo chiediamo al Capo del Governo ed al Ministro dei Trasporti un intervento deciso su questo versante".

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