Banche. Furlan: "No a ulteriori tagli all'occupazione nel sistema del credito"

3 settembre 2016."I lavoratori delle banche italiane sono in linea con gli altri paesi europei. In questi anni tra l'altro sono stati tagliati decine di migliaia posti di lavoro nel sistema del credito. Sono di ben altra natura i problemi delle banche italiane" . Lo ha detto oggi la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan a Trento a margine del convegno di Democrazia Solidale. "Non crediamo che ci sia bisogno di fare ulteriori tagli al sistema del credito dal punto di vista occupazionale. Semmai bisogna rivedere gli strumenti di vigilanza e di controllo, anche con sanzioni adeguate e soprattutto creare un sistema del credito più vicino ai bisogni delle famiglie, ai territori ed alle imprese, attraverso piani industriali efficaci e concordati con il sindacato. Questo è quello che la Bce di Mario Draghi ha cercato di incentivare con bassi tassi d'interesse ed una politica monetaria europea espansiva ma che si deve poi tradurre anche in un sistema del credito italiano a sostegno della famiglia e del lavoro, rilanciando gli strumenti di dialogo e partecipazione su tutti i temi dell'organizzazione del lavoro" .

Ed i segretari generali di Fabi, First/Cisl, Fisac/Cgil, Sinfub, Ugl/Credito, Uilca, Unisin, una nota congiunta, annunciano lo sciopero generale: "L'affermazione del presidente del Consiglio Renzi circa la necessita' di ridurre, in 10 anni, di 150.000 lavoratori bancari (15.000 all'anno supponiamo), il numero degli addetti nel settore creditizio, merita una sola risposta: sciopero generale".

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