Confapi-Unionmeccanica. Fim Cisl: chiudere la stagione dell’accordo separato Fiom, fare un contratto che dia risposte ai lavoratori e accompagni la ripresa

Roma, 4 ottobre 2016. Si è svolto nella giornata del 4 ottobre a Roma il primo incontro tra le delegazioni di Unionmeccanica-Confapi e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm, per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici delle piccole medie industrie. Unionmeccanica Confapi associa circa 39.000 Piccole e Medie imprese industriali e manifatturiere del settore metalmeccanico, distribuite su tutto il territorio nazionale con oltre 300.000 lavoratori. Il Ccnl precedente è stato stipulato da Unionmeccanica e dalla sola Fiom il 29 luglio 2013 e andrà in scadenza il 31 ottobre 2016 prossimo. Fim e Uilm hanno presentato la propria proposta di piattaforma e hanno tenuto la consultazione tra i lavoratori e iscritti, e intendono ora partecipare a pieno titolo alla trattativa per il rinnovo contrattuale del prossimo triennio. La Fim-Cisl ha dichiarato nel corso dell'incontro che intende affrontare con Unionmeccanica i grandi temi della partecipazione, della contrattazione territoriale, della formazione e dell'inquadramento professionale, degli investimenti e dell'organizzazione del lavoro, del welfare e della conciliazione vita-lavoro, dei diritti e della tutela del potere d'acquisto del salario. Unionmeccanica ha ascoltato le proposte delle organizzazioni sindacali e si è riservata un approfondimento sul merito dei vari punti, pur dichiarando la volontà di addivenire ad un rinnovo contrattuale unitario con la partecipazione delle tre organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm. Per la Fim-Cisl “dopo il rinnovo del contratto Confimi del 22 luglio scorso, il negoziato con Unionmeccanica costituisce un'occasione importante per ottenere il contratto per tutti i lavoratori metalmeccanici della piccola e media industria e indica la strada per lo sblocco del negoziato con Federmeccanica, fermo ormai da 10 mesi. Il rinnovo dei contratti non può essere vissuto come un fatto rituale dalle controparti ma, oltre a rappresentare il coerente sviluppo della strategia sindacale di tutela del lavoro, che deve essere un valore per tutti, costituisce nel contempo il presupposto fondamentale per il rilancio del nostro sistema industriale, di cui il nostro Paese ha tanto bisogno”. E’ stato concordato un calendario di incontri per proseguire la trattativa nei giorni 13,19, 28 e 31 ottobre

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