Metalmeccanici. Tribunale di Milano archivia la querela per diffamazione di Salvini contro Marco Bentivogli segretario generale della Fim Cisl

Roma, 2 Dicembre 2016 - Il giudice del Tribunale di Milano si è definitivamente espresso, disponendo l’archiviazione del procedimento, rispetto alla denuncia fatta da Salvini contro Marco Bentivogli, Segretario generale della Fim Cisl, per questo scambio di battute avvenuto in TV su la7 il 13 luglio 2015 (VIDEO): Salvini: “C’è mezza Italia ostaggio dei clandestini. Da Como a Bergamo. Ma voi andate in stazione? Ma lo prendete il treno? La prendete la metropolitana?”. Bentivogli: “Ma lei ha l’autoblu pagata dallo Stato, di cosa parla? Lei gira in auto blu. E’ andato una volta a Bruxelles. E’ il più grande assenteista di Bruxelles e parla delle condizioni delle persone. E’ andato a Bruxelles l’altro giorno e gli uscieri neanche si ricordavano di Lei. Sono sicuro che da venticinque anni mantengo Lei con le mie tasse. Di questo sono sicuro. Lei fa politica da venticinque anni mantenuto dai contribuenti italiani”.

Bentivogli ha commentato così  la sentenza: “Il giudice ha riconosciuto il diritto di critica e ha archiviato la querela di Salvini. Non avevo dubbi che sarebbe stata rigettata, anche perché i dati delle presenze dei parlamentari europei sono pubblici e scaricabili dal sito e, quindi, visibili a qualunque cittadino . E proprio quei dati evidenziano come l’On. Salvini partecipa solo per il 18% ai lavori della Commissione (quella su Commercio Internazionale) di cui fa parte. Proprio su questi dati si è basato il tribunale. Salvini sentenzia su molti temi in televisione, ma poi non si prende il disturbo nemmeno di partecipare ai lavori di quella commissione. E, a volte, come gli hanno fatto notare, confonde persino Bruxelles con Strasburgo. Ecco, lo dico da sindacalista e da cittadino: non si possono più tollerare politici incompetenti e nemmeno rispettosi dello stipendio che prendono. Salvini è un esempio di populismo irresponsabile che noi combattiamo, proprio per il rispetto della democrazia e della rappresentanza che abbiamo. Sono eletti e stipendiati, nei Comuni come nel Parlamento Europeo, per presenziare ai lavori. Qualsiasi lavoratore, assente nel luogo di lavoro, viene licenziato. Salvini crede che le leggi si propongono, contrastano o approvano, stando giorno e notte in tv. Valgano per i politici le stesse regole che valgono per i lavoratori. Si riducano le indennità da pagare in base alla presenza e sotto una certa soglia di assenze si preveda la decadenza dal seggio”. 

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