Agroalimentare. Rinnovato Cpl Asti. Fai Cisl: "Rilanciati salari e bilateralità"

19 dicembre 2016. Dopo una lunga ed estenuante trattativa, i sindacati dei lavoratori Fai- Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e i rappresentanti dei datori di lavoro Confagricoltura, Coldiretti e Cia, hanno raggiunto l'intesa per il rinnovo del contratto provinciale di lavoro degli operai agricoli della provincia di Asti, con un aumento pari al 4,2% in un'unica soluzione a partire da gennaio 2017. Il contratto di lavoro vede coinvolti oltre duemila lavoratori, suddivisi tra operai a tempo determinato e indeterminato, per un totale di quasi quattrocentomila giornate lavorative annue. L'aumento permetterà quindi ai lavoratori di vedere concretamente a partire da gennaio 2017 un incremento effettivo del proprio potere d'acquisto, senza aver ceduto a richieste datoriali su deroghe di alcun tipo (quali: dlgs n66 del 2003 sull'orario di lavoro ecc.....). A integrazione del contratto di lavoro, dopo ventitré anni, finalmente verrà costituito il nuovo ente bilaterale che sostituirà il fondo Faila. Il nuovo ente si occuperà, oltre alle prestazioni che già attualmente eroga, di istituire la figura molto importante dei responsabili territoriali per la sicurezza nei luoghi di lavoro, Rlst. Questo otterrà come primo beneficio diretto la sensibilizzazione dei lavoratori agricoli sulla sicurezza, la possibilità di un effettivo monitoraggio sull' utilizzo dei Dpi e conseguentemente una riduzione degli infortuni, e il controllo dell'applicazione di tutte le norme vigenti sulla sicurezza, da parte delle aziende agricole. Il nuovo Ente bilaterale, tra le altre cose, si occuperà di creare a livello provinciale la rete del lavoro di qualità in perfetta sintonia con quelle che sono le norme contrattuali nazionali, regionali e provinciali e le vigenti leggi di recente applicazione, quali ad esempio la legge sul caporalato. Grande soddisfazione da parte del segretario nazionale Fai Cisl Fabrizio Colonna "per un accordo che rilancia potere d'acquisto dei lavoratori ed esalta la bilateralità di settore". Il contratto, aggiunge il sindacalista Fai, "valorizza il ruolo attivo nei processi di crescita della contrattazione e dei rapporti paritetici, stimolando innovazione e consumi e promuovendo un metodo di lavoro maggiormente partecipato mediante l'istituzione del nuovo Ente bilaterale agricolo. Insomma, un grande passo avanti per oltre duemila lavoratori e per altrettante famiglie, che premia l'impegno dei nostri sindacalisti sul territorio e che conferma la lungimiranza Fai nel puntare dal primo momento sulla negoziazione provinciale agricola. Grazie a quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo e congratulazioni per l'ottimo lavoro svolto", conclude Colonna.

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.