Credito. First Cisl: “Per il Gruppo Banco Bpm un accordo soddisfacente che favorisce il ricambio generazionale”

Roma, 23 dicembre 2016. “In uno scenario di sistema particolarmente difficile e complesso reputiamo soddisfacenti le intese raggiunte”: è questo il commento dei responsabili di First Cisl del Gruppo Banco Popolare, Guglielmo Sarlo, e del Gruppo Banca Popolare di Milano, Patrizia Robotti, sull’intesa siglata nella mattinata di oggi 23 dicembre, al termine di 28 ore di trattativa ininterrotta, in merito alle ricadute della fusione del Gruppo Banco BPM e all'accesso volontario al Fondo di Solidarietà. “L'accordo quadro – dicono Sarlo e Robotti – definisce il trasferimento senza soluzione di continuità dei rapporti di lavori all'interno del Gruppo e nelle società consortili, confermando per quest'ultime le garanzie concordate precedentemente alla fusione. È prevista inoltre la salvaguardia dell'assistenza sanitaria e della previdenza complementare anche per la Banca Popolare di Mantova, che entrerà a far parte della Rete della Banca Popolare di Milano spa. Particolare attenzione – continuano i responsabili di First Cisl - è stata riservata alla mobilità territoriale e professionale, prevedendo la possibilità di trasferimenti infragruppo del personale”. “Punto di forza dell'accordo – sottolineano Sarlo e Robotti - è la previsione di un ricambio generazionale a fronte delle uscite volontarie per esodo. Infatti, insieme con le uscite di 2100 lavoratori sono previste assunzioni o stabilizzazioni di 400 risorse. In termini di occupazione, positivo anche l'impegno alla valorizzazione delle professionalità e sostegno delle aree geografiche di storico radicamento dei due gruppi con strutture a livello territoriale. Inoltre sono previsti piani di formazione per il ricollocamento professionale all'interno del Gruppo. Infine sul lato delle azioni a sostegno della conciliazione vita-lavoro, oltre all'accoglimento di tutte le domande part time e alle giornate di solidarietà volontarie, è stata raccolta ed inserita negli accordi la disponibilità ad esaminare la possibilità di estendere il progetto pilota sul lavoro agile già sperimentato al Banco Popolare”.

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