Voucher. Sbarra (Fai cisl): Incidenza devastante nel settore agricoltura

 

Roma 29 dicembre 2016. “In determinati settori come l'edilizia e l'agricoltura i voucher hanno tradito e persino ribaltato le aspettative iniziali del legislatore: dovevano regolarizzare il lavoro sommerso, hanno sommerso il lavoro regolare. In questi comparti il buono-lavoro va abolito, senza pensarci due volte”.
Lo ha detto Luigi Sbarra, leader della Fai Cisl, a Bologna per il consiglio generale della federazione regionale.
“Francamente inaccettabile - ha aggiunto il segretario generale Fai - l'argomento sentito in questi giorni secondo cui l'impiego di voucher agricoli sarebbe marginale. Ogni tagliando strappato nel settore primario colpisce in modo devastante un lavoro dipendente in grandissima parte stagionale e per di più già regolato da regole contrattuali estremamente flessibili, che permettono ad esempio l'impiego a giornata, ma con tutte le garanzie di un contratto a tempo determinato. Il voucher invece nega diritti e certezze contrattuali, alimentando abusi e ricattabilità”.
“Anziché giustificare il mantenimento e la sopravvivenza dei voucher in agricoltura, Governo e Parlamento dovrebbero impegnarsi ed impegnare questi giorni a favore dei braccianti, degli addetti dell'agroalimentare e della pesca, consentendo a queste persone e alle loro famiglie di godere degli stessi benefici previdenziali assicurati ad altri comparti in materia di Ape Social, di riconoscimento del lavoro gravoso e usurante, di tutele agli esodati. La Fai Cisl si batterà sin dai prossimi giorni per determinare la svolta che serve ai lavoratori dei nostri settori e a tutto il Paese”, ha concluso Sbarra.



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