Lavoro. Petteni su dati Inps: "Confermata riduzione cigo ma anche calo assunzioni. Preoccupati per falsa partenza politiche attive"

Roma, 19 gennaio 2017- "Ancora troppi i lavoratori a rischio di perdita del lavoro o che lo hanno già perso" sottolinea Gigi Petteni, Segretario confederale Cisl, commentando i dati di fine anno sulla cassa integrazione ordinaria diffusi oggi dall' Inps. 

"Il dato di fine anno sulla cassa integrazione conferma il trend di riduzione,  - osserva Petteni - ma siamo ancora a livelli che indicano che il nostro sistema produttivo ha tuttora molte difficoltà e non si sono ridotte, ma sono rimaste stabili nell’ultimo anno, le richieste di indennità di mobilità e Naspi. Peraltro per questi lavoratori va completato il quadro normativo, dopo che l’accelerazione finale della legge di bilancio 2017 dovuta alla crisi di Governo ha impedito l’approvazione di una serie di emendamenti relativi proprio agli ammortizzatori sociali, dalla proroga degli incentivi per la riassunzione dei lavoratori in mobilità alla proroga dell’indennità di fine lavoro per i collaboratori, così come è rimasto sospeso il confronto con il Ministro Poletti, con il quale si sarebbero dovute affrontare le proposte sulle gestioni delle crisi contenute nell’accordo Cgil, Cisl, Uil Confindustria.

"Contemporaneamente - osserva ancora  Petteni - si registra un calo complessivo del 5,7% delle assunzioni nel periodo gennaio-novembre 2016 che ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato, mentre sono cresciuti quelli a termine. Continua a crescere il numero di voucher venduti, benchè ad un ritmo inferiore, probabilmente per effetto della nuova norma sulla tracciabilità. Sta quindi peggiorando la qualità dell’occupazione creata, nonostante gli incentivi, che però nel 2016 erano di entità ridotta".

Per la Cisl "resta fermo il principio che il lavoro stabile deve costare meno di tutte le altre forme di lavoro, e riteniamo positivo che il Governo lo abbia riproposto per il 2017 con il ripristino dell’incentivo pieno per le assunzioni stabili nel Sud e per le assunzioni di giovani in alternanza scuola-lavoro e degli iscritti a Garanzia Giovani. Siamo però molto preoccupati della falsa partenza delle politiche attive del lavoro, strumento di cui il nostro mercato del lavoro , ancora in difficoltà, avrebbe assoluto bisogno".

 

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