FCA. Uliano (Fim Cisl): “ai lavoratori 307 euro mensili e 1.230 euro di premio annuo, più investimenti e lavoro. E la Fiom?”

Roma, 24 gennaio 2017. “Grazie alla nostra azione contrattuale in FCA abbiamo portato investimenti, lavoro e rinnovato il contratto e ridato una prospettiva all’intero settore dell’automotive nel nostro Paese. Questo ha significato salvare gli stabilimenti italiani e l’occupazione, quando nessuno ci credeva, portando la produzione dalle 595.000 vetture (considerando anche Fiat Professional) del 2013 ad oltre 1 milione del 2016. Tutto questo ha permesso, non solo la riduzione dell’uso della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà (da 40% nel 2012-2013 a meno del 8 % nel 2016), ma anche l’assunzione di oltre 3 mila lavoratori a tempo indeterminato nel 2015 e altri 1200 in corso di assunzione nel sito di Cassino per il progetto Alfa Romeo. L’unica cosa di cui è stata capace la Fiom in questi anni è stata quella di aver portato FCA fuori dal contratto di Federmeccanica con le proprie azioni giudiziarie di contrasto agli accordi di Pomigliano e Mirafiori, grazie ai quali, noi invece abbiamo ridato un futuro ai lavoratori di FCA in Italia. Se avessimo seguito la Fiom con i contratti non fatti dal 2001 ad oggi, l’AD di FCA Marchione avrebbe risparmiato oltre 5.191 euro annui per dipendente (307 euro mensili + 1200 euro di premio annuo). Le critiche della Fiom sul fronte salariale sono quindi puramente strumentali. Bisognerebbe infatti chiederle quali sono i risultati salariali che ha portato lei ai lavoratori FCA con i contratti mai fatti? E ancora, in che modo hanno contribuito a rimettere in moto gli stabilimenti italiani creando occupazione e lavoro? Risposte che cadrebbero sicuramente nel vuoto dell’inconsistenza contrattuale di questi anni, riempita solo dalla sovraesposizione mediatica. Noi i contratti li abbiamo fatti: sia in Federmeccanica che in FCA perché riteniamo che un sindacato che fa sindacato deve fare i contratti e non altro. Nell’ultimo sottoscritto del 2015 con FCA abbiamo scelto la strada degli aumenti non collegati alla sola inflazione (che avrebbe portato non più di 90 € annui lordi), ma collegati ai risultati, e questo ha permesso erogazione media di 1230 euro annui su un III livello”. Così il Segretario Nazionale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano.

Stampa

In base alla normativa in materia di privacy applicabile, CISL – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Il presente sito installa cookies di terze parti. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso.
Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa