Terziario. Tragedia a Napoli: auto pirata contro un sit-in, muore lavoratore. Il cordoglio della Fisascat Cisl

Roma, 2 febbraio 2017 - La Fisascat Cisl esprime dolore e sgomento per la tragedia che questa mattina si è abbattuta nel corso di un presidio organizzato davanti gli uffici del provveditorato scolastico dai sindacati regionali di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltrasporti a sostegno della vertenza dei 4mila lavoratori ex Lsu e dei cosiddetti appalti storici addetti ai servizi di pulizia e decoro impiegati nei plessi scolastici campani – 18.500 a livello nazionale - in attesa dello sblocco delle risorse del progetto “Scuole Belle” nonostante la Legge di Stabilità abbia previsto una copertura finanziaria fino al 31 agosto 2017. «E’ davvero triste constatare quale siano le conseguenze dei ritardi della politica, sempre più lontana dalle esigenze dei lavoratori più deboli come quelli impiegati nei servizi di pulizia in appalto nelle scuole italiane, che da mesi attendono lo sblocco dei finanziamenti previsti dalla finanziaria» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl di Napoli Stefania Chirico profondamente scossa dall’accaduto che ha coinvolto tre lavoratori iscritti alla categoria cislina. «Il nostro pensiero è rivolto ai familiari dei lavoratori coinvolti e ai quali rivolgiamo sentimenti di profondo cordoglio e vicinanza – ha aggiunto il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri – Rimane l’amaro in bocca per i ritardi di una burocrazia che dovrebbe invece intervenire tempestivamente nella realizzazione degli interventi già stabiliti dalla Legge di Stabilità varata nei mesi scorsi nell’interesse non solo dei lavoratori in appalto, nel mezzogiorno prevalentemente monoreddito, ma anche nell’interesse degli studenti, delle famiglie e di coloro che operano nelle scuole italiane ai quali è necessario garantire pulizia e sicurezza».

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