Alitalia. Fiorentino (Fit-Cisl): "Una vertenza di tale portata non può essere discussa tra le mura di una azienda. Serve coinvolgimento Governo"

Roma, 3 febbraio - "Dalla riunione di oggi con l'Amministratore delegato Cramer Ball non è emerso nulla di nuovo. Invece è stato confermato che della 'compagnia sexy' e del pareggio di bilancio previsto nel 2017, annunciato dallo stesso AD, è rimasto poco o nulla", così dichiara Emiliano Fiorentino, Segretario nazionale della Fit-Cisl, in merito alla riunione odierna tra Alitalia e i sindacati.

"Siamo difronte ad una situazione veramente complicata - prosegue Emiliano Fiorentino - in cui anche gli attori principali sembrano non aver ancora chiaro quale sia il loro copione. Abbiamo ribadito anche oggi che procedere così al buio per noi non è possibile, perché abbiamo bisogno di capire bene quello che sarà di Alitalia, dei suoi dipendenti e dell'indotto che le ruota intorno.

Ad una azienda che ci pone il 28 come ultima data per trovare una soluzione, noi rispondiamo che la nostra prima scadenza è il 23, data in cui abbiamo previsto le prime 4 ore di sciopero. Credo che a questo punto sia urgente e indispensabile il coinvolgimento del Governo: una vertenza nazionale di questa portata, con le eventuali ricadute occupazionali che può avere, non può essere discussa tra le mura di una azienda".

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