Agroalimentare. Sbarra (Fai Cisl): "Piu' controlli e una nuova legge sui voucher"

Roma, 9 febbraio 2017 - "La legge sul caporalato è una conquista di vitale importanza, che però non esaurisce la battaglia contro lo sfruttamento in agricoltura. Bisogna dare piena attuazione alle funzioni della Rete e della Cabina sui territori: già troppo il tempo perduto. Va dato modo alle parti sociali di esercitare un ruolo più incisivo nel governo di un mercato del lavoro indebolito da leggi inadeguate e dall'abuso dei voucher agricoli. Sui buoni lavoro dice bene Annamaria Furlan: basta una legge di due righe che riporti lo strumento alla funzione originaria, confinandone l'utilizzo ad impieghi occasionali e saltuari".

Lo ha detto oggi Luigi Sbarra, Segretario Generale della Fai Cisl, intervenendo al Congresso della Federazione territoriale di Palermo.
Per una tutela più efficace, ha aggiunto il sindacalista, "servono ispezioni capillari da parte degli organi preposti e una riforma che valorizzi contrattazione e bilateralità sui territori e che permetta al sindacato di contribuire a definire convenzioni e progetti di sistema che diano certezze ai lavoratori italiani e migrati su trasporti, sicurezza, politiche abitative, formazione, integrazione".
"L'agroalimentare - ha sottolineato il leader della Fai Cisl - resta un volano essenziale di crescita essenziale, che macina ricchezza e sviluppo in corrispondenza delle filiere bene integrate e che puntano sul lavoro di qualità. Per sviluppare il settore servono interventi pubblici che promuovano le aggregazioni e riequilibrino i rapporti con la grande distribuzione. E poi serve tanta, tanta buona contrattazione di secondo livello".
Sbarra ha infine richiamato la necessità di pervenire a una "strategia regionale e nazionale per la messa in sicurezza del territorio che valorizzi il ruolo dei comparti forestali e della bonifica in una dimensione preventiva, protettiva e produttiva". Non si fermerà quindi la nostra mobilitazione per la difesa dei livelli occupazionali, per la continuità lavorativa, per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari. Così come continuerà la lotta per l'individuazione di una controparte pubblica che permetta la ripartenza dei negoziati per il contratto nazionale".

 

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