Appalti. Luciano: il Governo non torni indietro su contrasto a “massimo ribasso"

Roma 10 febbraio 2017. "La bozza informale che circola in rete del decreto correttivo al nuovo Codice Appalti e le anticipazioni a mezzo stampa, danno un’idea in chiaro scuro di quanto il Governo si accinge a fare". Lo dichiara il Segretario confederale della Cisl Giovanni Luciano. "Certamente plaudiamo, se confermato, all’accettazione delle richieste sindacali di introduzione obbligatoria della clausola sociale nei bandi di gara, così come alla scelta di escludere gli interventi di manutenzione e le opere eseguite in proprio dei lavori dai concessionari autostradali. Non possiamo, però, che esprimere forti perplessità sul resto, perché ci sembra che si stia tendendo al ritorno alla situazione ex ante – continua Luciano nella sua dichiarazione - Il rating d’impresa diventa “facoltativo”, mentre il subappalto riprende molto spazio e resuscita il progetto integrato, solo per citare alcune cose. Insomma troppe retromarce all’insegna del luogo comune che il nuovo Codice ha bloccato la realizzazione degli investimenti, ma non è così. Inoltre, 245 correttivi previsti su 220 articoli danno l’idea di quanto profonda sia l’azione correttiva, forse troppo profonda. Per quanto ci riguarda una norma così fondamentale per l’edilizia e per i servizi, oltre che per molti altri settori produttivi, va gestita con assoluta attenzione per evitare pericolose retromarce – prosegue il Segretario confederale - Da parte nostra ribadiremo le posizioni già assunte unitariamente e depositate nelle audizioni parlamentari oltre che pubblicizzate nei convegni. In periodi di discussione di responsabilità solidale non si dimentichi mai che il sistema degli appalti in Italia ha un nemico pubblico numero uno e si chiama “massimo ribasso”: è il perno di gran parte dei problemi, francamente avremmo voluto sentire annunci sulla sua riduzione e non il contrario”. Così conclude Giovanni Luciano, Segretario confederale Cisl.

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