P.A. Furlan: "Vogliamo contrattare piu' formazione ed un orario di lavoro che garantisca piu' servizi ai cittadini"

Roma, 15 febbraio 2017. Piu' formazione, piu' qualita' e piu' servizi ai cittadini: basta con i 'furbetti del cartellino', la Cisl "non li vuole rappresentare". Per il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ospite del forum dell'Agi 'Viva l'Italia', sono questi i cardini su cui si deve basare la riforma della pubblica amministrazione che andra' in Cdm a fine settimana. Proprio quando e' in corso l'incontro tra i sindacati della P.a. e il ministro della Semplificazione e dell'amministrazione pubblica, Marianna Madia, sul nuovo Testo unico Furlan sottolinea: "Penso che sara' una trattativa che portera' risultati positivi anche perche' abbiamo fatto un accordo su cui basare tutto questo percorso", quello del 30 novembre scorso. 
"Vogliamo contrattare piu' aggiornamento e piu' formazione, vogliamo contrattare un'organizzazione del lavoro una flessibilita', un orario di lavoro che garantisca piu' servizi ai cittadini. Non ci puo' essere stacco tra la logica della contrattazione del lavoro e la logica della qualita' del servizio. Aver bloccato per tanti anni il contratto non ha dato servizi migliori, anzi al contrario. Per una p.a. piu' digitale bisogna formare i lavoratori: e' un diritto e un dovere allo stesso tempo. Si discute tanto di industria 4.0, io vorrei che discutessimo anche di lavoro 4.0, se no nella trasformazione qualcuno restera' indietro".
"Sono 5 i miliardi che il Governo dovrebbe stanziare in un triennio per finanziare gli aumenti contrattuali agli Statali. Incrociamo le dita perche' la trattativa e' in corso, penso che portera' risultati positivi. Abbiamo fatto un accordo che vuole dare le sue risposte: intanto finalmente un contratto ai lavoratori che non lo hanno da 8 anni, quindi un po' di equita' e giustizia, ma poi deve davvero  determinare una vera riforma della p.a. che non ha solo bisogno di leggi ma anche di formazione, perche' non c'e' qualita' del servizio se non c'e' qualita' del lavoro. Per dare servizi piu' efficaci, piu' efficienti e piu' inclusivi per la comunita' abbiamo bisogno che i lavoratori si sentano protagonisti".

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