Terziario. Sindacati: Inaccettabile la trattativa che preveda peggioramento del trattamento normativo ed economico

Roma, 22 febbraio 2017. Salta il negoziato tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti e le associazioni imprenditoriali Anip Confindustria, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Unionservizi Confapi e Agci, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro applicato agli oltre 500mila dipendenti da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi, scaduto il 30 aprile 2013. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto di 8 ore di sciopero a livello nazionale. Inaccettabile per le organizzazioni sindacali che, a 46 mesi dalla scadenza del contratto nazionale, le controparti datoriali si siano presentate al tavolo di trattativa con una pregiudiziale legata al peggioramento del trattamento normativo ed economico di malattia per proseguire nel confronto. Oltre al diktat e ai contenuti dello stesso, sono state presentate proposte imprenditoriali peggiorative sul salario,~sul cambio di appalto (con la definizione del concetto di discontinuità per evitare l’applicazione dell’art. 2112 del Codice Civile e il trasferimento del personale nella successione e/o sostituzione tra imprese appartenenti alla stessa Ati, Rti, Consorzio, subappaltatori, ecc. senza prevedere la disapplicazione del contratto a tutele crescenti, come invece concordato in precedenza) e sulle condizioni di lavoro per i nuovi assunti (con il mantenimento al primo livello per un tempo superiore a quello attualmente previsto e la riduzione dei giorni di ferie). «Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti unitamente alle delegazioni trattanti, hanno denunciato l’impossibilità a proseguire nel confronto, aggiungendo che oltre alla forma, anche i contenuti di merito delle tematiche presentate non permettevano di portare la trattativa ad un esito positivo» si legge in un comunicato sindacale unitario diramato sui luoghi di lavoro. «Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti – conclude il documento congiunto - non intendono accettare che un negoziato aperto da quasi 4 anni sia sottoposto ad una pregiudiziale che attacca i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di un settore che negli ultimi anni di crisi ha visto continui tagli sugli orari di lavoro e sulle retribuzioni».

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