Codice Appalti. Luciano: “Governo non faccia marcia indietro su clausola sociale, subappalti e trasparenza”

Roma, 23 febbraio 2017. "Scaduto il termine per le osservazioni al testo correttivo del Nuovo Codice degli Appalti pubblici confidiamo che, questa volta, venga mantenuta la previsione di inserimento della clausola sociale nei bandi di gara". E' quanto dichiara il Segretario confederale della Cisl, Giovanni Luciano sul provvedimento di riforma degli appalti. "Sarebbe intollerabile per il sindacato vedersi scippare la previsione della clausola sociale come è accaduto la volta precedente in Consiglio dei Ministri. Confidiamo che il Governo Gentiloni in questo sia più saggio del precedente. Condividiamo, inoltre, le preoccupazioni espresse dal giudice Laudati della Direzione Nazionale Antimafia circa l’affermazione che “il settore degli appalti in Italia è a rischio corruzione” – continua Luciano - Una verità, peraltro, già acclarata da molti fatti di cronaca e che ci portano ad insistere sulla richiesta di eliminare anche l’eccessivo ricorso al subappalto ed in genere, alla frammentazione degli appalti stessi e al ricorso sfrenato al maggior ribasso. Stesso discorso vale per il ricorso a deroghe, dovute ad emergenze quali il terremoto, che dovrebbero invece essere regolamentate da una legge quadro che pianifichi le emergenze stesse, senza ogni volta emanare decreti 'ad hoc' - prosegue il Segretario confederale - Non è vero che il nuovo Codice Appalti ha ridotto gli investimenti, è vero che il gap formativo delle stazioni appaltanti e delle amministrazioni in generale è in rapida riduzione. Non si sprechi una occasione di maggiore trasparenza e legalità, qual è il decreto legislativo 50/2016, facendo una marcia indietro che non condividiamo". Così conclude il Segretario confederale Cisl, Giovanni Luciano.

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