Agroalimentare. Sbarra (Fai Cisl): “Dare continuità a riforme per i lavoratori dell’agroalimentare-ambientale”

Roma, 28 febbraio 2017. "Chiediamo all'Esecutivo Gentiloni, al Parlamento, ai partiti di maggioranza di vecchio e nuovo conio, atti concreti per condurre in porto riforme indispensabili e urgenti per i lavoratori dell'agricoltura, dell'industria alimentare, della pesca e dei comparti idraulico-forestali. Polemiche e litigi lascino spazio alla responsabilità". Analogo impegno e responsabilità "va rivolto ai poteri regionali e locali affinché utilizzino in modo produttivo, qualificato, concertato le tante risorse finanziarie nazionali e di provenienza europea per consentire un pieno rilancio del settore primario e per le politiche di riordino del comparto forestale". Lo ha detto Luigi Sbarra, segretario generale della Fai, il sindacato agroalimentare-ambientale della Cisl, chiudendo a Reggio Calabria il congresso della federazione territoriale. "Il sindacato - ha aggiunto Sbarra - ha dimostrato in questi tempi da saper fare il suo mestiere, ora la politica deve fare lo stesso. I nuovi contratti dell'artigianato alimentare, degli impiegati agricoli e della cooperazione pesca, firmati la scorsa settimana, sono un passo avanti formidabile che interessa più di 160mila lavoratori e va a comporre quasi interamente l'articolato panorama dei rinnovi di nostra competenza. Questo vuol dire che le parti sociali ci sono, sono vive e vitali, e rappresentano un perno centrale dello sviluppo del Paese, specialmente nella fase di incertezza istituzionale come quella attuale". L'auspicio è che " gli attori della politica rafforzino le ragioni di una collaborazione su obiettivi strategici e accelerino sugli urgenti dossier che riguardano i lavoratori dei nostri settori". Va in questo senso la "piena attuazione della nuova legge contro il caporalato, con l'attivazione della di Rete agricola e Cabina di regia sui territori", ma anche "una partita sulle pensioni che deve portare all'inclusione dei lavoratori agricoli, alimentari e della pesca nei meccanismi dell'Ape Social, oltre che riconoscere la natura gravosa di questi impieghi e assicurare la tutela di migliaia di esodati agricoli". Lo stesso vale per industria 4.0, "le cui potenzialità vanno governate in un contesto partecipato", e per il comparto forestale, con la "necessità di realizzare una Direzione in seno al Mipaaf e di dare forma a un piano di riordino del comparto che valorizzi il lavoro ben professionalizzato e retribuito".

Stampa

In base alla normativa in materia di privacy applicabile, CISL – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori titolare del trattamento dei dati acquisiti tramite il presente sito informa l’utente che tale sito web non utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Il presente sito installa cookies di terze parti. La prosecuzione della navigazione, compreso lo scroll ed il click su elementi del sito, equivale a consenso.
Per maggiori informazioni, anche in ordine ai cookies tecnici utilizzati dal sito, e per negare il consenso all’installazione dei singoli cookie è possibile consultare l’informativa cookies completa